Legge 164/1982: Cosa prevede il testo completo?

legge-164-1982

La legge n. 164 del 14 aprile 1982 è stata la prima legge in Italia a introdurre la possibilità di cambiare sesso. Questa legge  è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 106 del 19.04.1982 ed è entrata in vigore il 4 maggio 1982.
[chat]

Prima del 1982, i Transgender non avevano la possibilità di cambiare sesso e nome, vivendo come intrappolati in un corpo biologico che non sentivano proprio. Alla fine degli ’70 vi furono diverse proteste in Italia da parte del movimento LGBT che spinsero la politica a interessarsi della questione della transizione sessuale.

Con la Legge 164/1982, però, la rettificazione del sesso era possibile solo dopo l’intervento chirurgico. Bisognerà attendere l’art. 31 del Decreto legislativo 150/2011 per vedere un passo avanti dello Stato italiano, anche se l’operazione chirurgica continua ad essere richiesta dal Tribunale “se necessaria”.

Una reale evoluzione dei diritti dei transessuali si avrà solo dal 2015, con la sentenza della Corte di Cassazione n. 15138/2015 e con la sentenza della Corte Costituzionale n. 221/2015.

Sono un avvocato specializzato nella procedura in Tribunale per chiedere la rettificazione del sesso e del nome. Se vuoi approfondire l’argomento, puoi leggere la mia Guida completa su come cambiare sesso in Italia.

In fondo a questa pagina troverai il testo integrale della Legge 164/1982. Ma vediamo di analizzarla meglio.

Perché la Legge 164/1982 prevedeva l’intervento chirurgico obbligatorio?

Intervento-obbligatorio-previsto-da-legge-164-1982

L’art. 1 della legge 164 prevede che la rettificazione di sesso sull’atto di nascita sia possibile quando:

  • c’è l’autorizzazione del Tribunale con sentenza
  • la sentenza è passata in giudicato
  • i caratteri sessuali sono già stati modificati

Quest’ultimo punto, quindi, presuppone che la persona transessuale si sia già sottoposta a un intervento chirurgico di demolizione o di costruzione dell’organo sessuale primario. Al centro della legge del 1982 vi è l’attenzione esclusiva alla somiglianza della biologia con l’anagrafica della persona interessata.

Si tratta di una legge che ha fatto molto discutere e che aveva due caratteristiche principali, tra loro contraddittorie:

  • apertura sul piano normativo, perché riconosce un diritto fino a quel momento ignorato
  • chiusura sul piano dei diritti umani, perché non veniva considerato il diritto alla salute e il benessere psicofisico

In sostanza, la legge 164/1982 non considerava che il diritto alla salute poteva essere compromesso da un’operazione non voluta oppure pericolosa per la persona. Infatti il legislatore del 1982 avrebbe dovuto considerare che il diritto di un transessuale andava riconosciuto sul piano psicologico e non fisiologico/anatomico.

 

TESTO INTEGRALE: Legge 14 aprile 1982, n. 164

Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso
                               Art. 1.

  La rettificazione di cui all'articolo 454 del codice civile si fa
anche in forza di sentenza del tribunale passata in giudicato che
attribuisca ad una persona sesso diverso da quello enunciato
nell'atto di nascita a seguito di intervenute modificazioni dei suoi
caratteri sessuali.
                               Art. 2. 
 
  La domanda di rettificazione di attribuzione di sesso di cui
all'articolo 1 è proposta con ricorso al tribunale del luogo dove ha
residenza l'attore. 
  Il presidente del tribunale designa il giudice istruttore e fissa
con decreto la data per la trattazione del ricorso e il termine per
la notificazione al coniuge e ai figli. 
  Al giudizio partecipa il pubblico ministero ai sensi dell'articolo
70 del codice di procedura civile. 
  Quando è necessario, il giudice istruttore dispone  con  ordinanza
l'acquisizione di consulenza intesa ad accertare le condizioni
psico-sessuali dell'interessato. 
  Con la sentenza che accoglie la domanda di rettificazione di
attribuzione di sesso il tribunale ordina all'ufficiale di stato
civile del comune dove fu compilato l'atto di nascita di effettuare
la rettificazione nel relativo registro. 
                               Art. 3. 
 
  Il tribunale, quando risulta necessario un adeguamento dei
caratteri sessuali da realizzare mediante trattamento
medico-chirurgico, lo autorizza con sentenza. 
  In  tal caso il tribunale, accertata la effettuazione del
trattamento autorizzato, dispone la rettificazione in camera  di
consiglio. 
                               Art. 4. 
 
  La sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso non ha
effetto retroattivo. Essa provoca lo scioglimento del matrimonio o la
cessazione degli effetti civili conseguenti alla trascrizione del
matrimonio celebrato con rito religioso. Si applicano le disposizioni
del codice civile e della legge 1 dicembre 1970, n. 898, e successive
modificazioni. 
                               Art. 5.

  Le  attestazioni di stato civile riferite a persona della quale sia
stata   giudizialmente rettificata l'attribuzione di sesso sono
rilasciate con la sola indicazione del nuovo sesso e nome.
                               Art. 6. 
 
  Nel caso che alla data di entrata in vigore della presente legge
l'attore si sia già sottoposto a trattamento medico-chirurgico di
adeguamento del sesso, il ricorso di cui al primo comma dell'articolo
2 deve essere proposto entro il termine di un anno dalla data
suddetta. 
  Si applica la procedura di cui al secondo comma dell'articolo 3. 
                               Art. 7.

  L'accoglimento della domanda di rettificazione di attribuzione di
sesso  estingue i reati cui abbia  eventualmente dato luogo il
trattamento medico-chirurgico di cui all'articolo precedente.

Versione PDF Legge n. 164 del 1982

Se vuoi, puoi scaricare la Legge 164/1982 in PDF.

D.Lgs. 150/2011: Testo art. 31 sul cambio sesso

decreto-legislativo-150-2011-art-31

L’art. 31 del Decreto Legislativo n. 150/2011 ha introdotto importantissime novità per la rettificazione di attribuzione di sesso in Italia. Questa norma è entrata in vigore il 6 ottobre 2011 e è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 21.09.2011.

La novità più importante riguarda l’intervento chirurgico, che non è più richiesto obbligatoriamente ma solo quando risulta necessario.

In questa pagina troverai il testo integrale dell’art. 31 del D.Lgs. 150/2011, ma prima vorrei farti un breve commento su questa norma.

Sono un avvocato specializzato nella presentazione di ricorsi in Tribunale per chiedere l’autorizzazione a cambiare sesso per disforia di genere.

Se vuoi saperne di più puoi andare alla mia pagina Guida completa su come cambiare sesso.

Cosa è cambiato con il Decreto legislativo 150 del 2011?

cosa-cambia-con-art-31-decreto-legislativo-150-2011

Prima del 2011, in Italia era in vigore la legge 164/1982 che aveva introdotto per la prima volta in Italia la possibilità del cambiamento di sesso. Ma la rettificazione di attribuzione di sesso era ammessa solo se il transessuale aveva già fatto l’operazione chirurgica.

Con il Decreto legislativo n. 150 del 2011, invece, è stato previsto che l’intervento chirurgico è autorizzato dal tribunale:

  • quando risulta necessario
  • può servire a un adeguamento dei caratteri sessuali

La novità principale introdotta da questa norma è stata l’aver eliminato l’obbligo di un precedente intervento chirurgico per poter cambiare sesso. Si è trattato di un cambiamento radicale perché non prevede più un procedimento bifasico, come in precedenza:

  1. autorizzazione all’intervento chirurgico
  2. autorizzazione a rettificare il proprio sesso da uomo a donna o da donna a uomo, con cambio del nome

TESTO INTEGRALE: Art. 31 Decreto Legislativo n. 150/2011

Delle controversie in materia di rettificazione  di  attribuzione  di
                                sesso 
 
  1.  Le controversie aventi ad oggetto la rettificazione di
attribuzione di sesso ai sensi dell'articolo 1 della legge 14 aprile
1982, n. 164, sono regolate dal rito ordinario di cognizione, ove non
diversamente disposto dal presente articolo. 
  2. E' competente il  tribunale, in composizione collegiale, del
luogo dove ha residenza l'attore. 
  3. L'atto di citazione è notificato al coniuge e ai figli
dell'attore e al giudizio partecipa il pubblico ministero. 
  4. Quando risulta necessario un adeguamento dei caratteri sessuali
da realizzare mediante trattamento medico-chirurgico, il tribunale lo
autorizza con sentenza passata in giudicato. Il  procedimento è 
regolato dai commi 1, 2 e 3. 
  5. Con la sentenza che accoglie la domanda di rettificazione di
attribuzione di sesso il tribunale  ordina  all'ufficiale  di  stato
civile del comune dove è stato compilato l'atto di nascita di
effettuare la rettificazione nel relativo registro. 
  6. La sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso non ha
effetto retroattivo. Essa determina lo scioglimento del matrimonio o
la cessazione degli effetti civili conseguenti alla trascrizione del
matrimonio celebrato con rito religioso. Si applicano le disposizioni
del codice civile e della legge 1° dicembre 1970, n. 898. 
          Note all'art. 31: 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1  della legge 14
          aprile 1982, n. 164 (Norme in materia di rettificazione  di
          attribuzione di sesso), come modificato dal presente
          decreto legislativo: 
              «Art. 1. - La rettificazione si fa in forza di sentenza
          del tribunale passata in giudicato che attribuisca  ad  una
          persona sesso diverso da quello enunciato nell'atto di
          nascita a seguito di intervenute modificazioni dei suoi
          caratteri sessuali. 
              Le controversie di cui al primo comma sono disciplinate
          dall'articolo 31 del decreto legislativo 1° settembre 2011,
          n.150.». 
              - La legge 1° dicembre 1970, n. 898, reca: «Disciplina
          dei casi di scioglimento del matrimonio.».

Versione PDF dell’art. 35 del Decreto legislativo 150/2011

Se vuoi, puoi scaricare l’art. 31 del Decreto legislativo 150/2011 in PDF.