Unione civile o divorzio? Effetti del cambio sesso

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Cosa succede se una persona sposata (o separata) cambia sesso? Si può evitare il divorzio anche dopo il cambio sessualità di uno dei coniugi transessuale?

Queste sono domande che, di recente, si pongono in molti. Fino a qualche anno fa, si pensava che il percorso di transizione di genere fosse riservato solo ad adolescenti e giovani, single o fidanzati.

In realtà, sono sempre più le persone sposate o separate (consensualmente o giudizialmente) che si rivolgono al mio studio legale per cambiare sesso.

Le persone sposate che hanno scelto di avviare il percorso di transizione possono essere divise, in generale, in due gruppi:

  • Anche prima del matrimonio percepivano una disforia di genere, ma, per diverse ragioni (timori, insicurezza, ambiente sociale), non avevano avuto la forza di avviare il percorso di transizione. E hanno quindi accettato le convenzioni sociali che indicavano solo la strada dell’unione tra uomo e donna
  • Dopo il matrimonio hanno iniziato a percepire una difformità tra il proprio sesso biologico e l’identità di genere percepita

Sono un avvocato che da molti anni si occupa di assistenza legale nel percorso di transizione MtF e FtM.

In questo articolo ti parlerò di quali sono gli effetti del cambio sesso per chi è sposato/a oppure separato/a. Ti parlerò anche del modo per costituire una unione civile per evitare il divorzio imposto.

In particolare ti spiegherò nel modo più semplice possibile cosa prevede la legge e ti farò degli esempi pratici.

Prima, è necessario parlarti di alcune premesse che ti faranno capire meglio l’argomento.

Premessa sul matrimonio e l’unione civile

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L’Italia è tra i pochi paesi a riconoscere l’unione civile. Ma sono di più i paesi che riconoscono il matrimonio tra persone dello stesso sesso

La legge italiana prevede che il matrimonio possa essere celebrato solo tra persone di sesso diverso (uomo e donna). Non è quindi possibile un matrimonio tra due persone dello stesso sesso (omosessuali).

Tuttavia, la recente legge Cirinnà sull’unione civile ha voluto tutelare anche l’unione tra persone omosessuali. Con l’unione civile, lo status giuridico di una coppia unita civilmente è molto simile a quello di una coppia sposata.

Ad esempio, in caso di matrimonio, un coniuge può avere in eredità il patrimonio dell’altro coniuge deceduto. Allo stesso modo, anche in caso di unione civile riconosciuta è possibile ereditare il patrimonio dell’altro partner. Questi diritti, ovviamente, non erano riconosciuti prima della legge Cirinnà, per cui il legame con l’altro partner non aveva rilievo giuridico.

Fatta questa premessa, passiamo ad analizzare in concreto le conseguenze in caso di rettificazione del sesso.

Quali sono gli effetti del cambio sesso?

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In un altro mio articolo, ho parlato dell’intero iter legale per il cambio sesso, che può essere così riassunto:

  1. Percorso psicologico, in cui si ottiene una diagnosi di disforia di genere
  2. Terapia ormonale
  3. Ricorso in tribunale con l’assistenza di un avvocato
  4. Sentenza che dispone la rettificazione di sesso (FtM o MtF) e il cambio nome

Fino a qualche anno fa, la sentenza produceva un solo effetto: lo scioglimento del matrimonio (cioè un divorzio imposto). Questo ovviamente era un problema per quelle coppie in cui uno dei coniugi cambiava sesso ma voleva ancora mantenere l’unione con l’altro coniuge.

Perché fino al 2016 si aveva il c.d. Divorzio imposto?

Il motivo per cui fino al 2016 la persona sposata che cambiava sesso subiva un divorzio imposto è da indicare nella legge sulla rettificazione del sesso.

Infatti, l’art. 31 della legge 150/2011 prevede espressamente che “La sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso determina lo scioglimento del matrimonio o la cessazione degli effetti civili”: cioè il divorzio.

In passato, non c’era nulla che noi avvocati potessimo fare per impedire un divorzio imposto dalla legge. E i giudici non potevano fare altro che applicare la legge.

Perché non tutti i transessuali sposati vogliono il divorzio imposto?

Circa il 97% delle persone che si rivolgono a me, per l’iter legale di cambio sesso, sono:

  • Non sposati (87%)
  • Sposati, ma separati consensualmente o giudizialmente dal coniuge (10%)

Questo 90% vuole comunque divorziare dall’altro coniuge e approfitta della sentenza di rettificazione del sesso che quindi produce 2 effetti: cambio genere e divorzio.

Tuttavia, il 3% di chi vuole cambiare sesso è sposato e, anche a seguito del cambio sessualità, vuole ancora mantenere una unione con l’altro coniuge.

Come detto prima, però, la legge italiana non permette a 2 persone dello stesso sesso di essere unite in matrimonio. Per cui l’unione civile è l’unico strumento che permetterà a loro di mantenere l’unione affettiva ed economica, come se fossero ancora una coppia sposata.

Cosa ha previsto una legge del 2016

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I coniugi devono presentarsi personalmente davanti all’ufficiale di stato civile del Comune

Per fortuna, una legge del 2016 (art. 1, comma 27, legge n. 76/2016) ha previsto che:

Alla rettificazione anagrafica del sesso consegue l’automatica instaurazione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso qualora i coniugi abbiano manifestato la volontà di non sciogliere il matrimonio.

Per manifestare questa volontà, l’art. 5 del DPCM n. 144/2016 stabilisce che:

I coniugi rendono personalmente apposita dichiarazione congiunta all’ufficiale dello stato civile del Comune nel quale fu iscritto o trascritto il matrimonio.

In sintesi, per evitare il divorzio e instaurare una unione civile i presupposti sono:

  • Volontà di non sciogliere il matrimonio
  • Volontà di costituire una unione civile
  • Espressa dichiarazione di entrambi i coniugi all’ufficiale di stato civile

Come si costituisce l’unione civile dopo la rettificazione anagrafica MtF o FtM

Passiamo adesso a soffermarci sulle modalità pratiche per evitare il divorzio imposto al transessuale.

A costituire l’unione civile è l’ufficiale dello stato civile del comune nel quale fu iscritto o trascritto l’atto di nascita.

Ecco un esempio di annotazione:

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Per farlo, i passaggi sono questi:

  • I coniugi, personalmente, si presentano insieme davanti all’ufficiale di stato civile del comune
  • Dichiarano che non vogliono sciogliere il matrimonio
  • L’ufficiale di stato civile annota che, a seguito della rettificazione di sesso, i coniugi non vogliono sciogliere il matrimonio e vogliono costituire una unione civile

In realtà, la procedura da seguire può avere dei rischi se non è fatta con attenzione e cautela dall’avvocato scelto per la rettificazione di sesso. Come ti spiegherò più avanti.

Esempio pratico se si vuole il divorzio

Per comprendere meglio, ecco un caso pratico di una delle persone che ho assistito (a cui però darò nomi di fantasia).

Ludovico, sposato con Marta, decide di portare a termine un percorso di transizione MtF e ottiene una sentenza che lo autorizza a cambiare genere e nome in Ludovica. Tuttavia, Ludovica non vuole più continuare il rapporto con il coniuge Marta. In questo caso, con Ludovico abbiamo presentato un ricorso in tribunale per il cambio genere ma non abbiamo fatto nessun’altra richiesta riguardo al matrimonio. Di conseguenza, la sentenza è stata trasmessa al Comune di nascita e l’ufficiale di stato civile ha annotato il cambio genere, il cambio nome e anche lo scioglimento del matrimonio.

In sostanza, è come se l’ufficiale di stato civile avesse anche ricevuto una sentenza di divorzio, da annotare nei registri del comune.

Esempio pratico se si vuole l’unione civile

Prendiamo invece il caso di Mario, sposato con Chiara, che ottiene anche una sentenza che lo autorizza a cambiare genere e nome, in Marina. In questo caso, però, Marina vuole costituire una unione civile con Chiara, con la quale vuole continuare a mantenere una unione affettiva ed economica. Per cui, Marina e Chiara dichiarano personalmente (insieme) all’ufficiale di stato civile del comune che vogliono costituire una unione civile a seguito della rettificazione del sesso di Marina.

Questo passaggio è però molto delicato e, un errore nella procedura, potrebbe creare un gravissimo errore burocratico. Può infatti capitare che, se la procedura non è eseguita con attenzione, l’ufficiale di stato civile annota anche lo scioglimento del matrimonio (sebbene non voluto dai coniugi).

Più avanti ti spiegherò perché l’avvocato che segue questa procedura deve avere esperienza in casi simili, per evitare che vengano commessi errori pesantissimi a cui si può rimediare solo con un altro processo da fare contro il Comune.

Perché in caso di persona sposata è necessaria un’assistenza legale specializzata

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Purtroppo i casi di rettificazione del sesso non sono frequenti e ancora meno i casi di transessuali sposati.

Spesso si verifica questo:

  • Un coniuge cambia sesso e vorrebbe trasformare il matrimonio in unione civile
  • La sentenza, però, è trasmessa d’ufficio dal tribunale al comune
  • L’ufficiale di stato civile, ricevuta la sentenza, subito annota il cambio sesso e anche lo scioglimento del matrimonio
  • Successivamente, i coniugi si presentano al comune, come previsto dalla legge, per dichiarare che vogliono costituire una unione civile. Ma l’ufficiale di stato civile risponde che “è troppo tardi!” Ha ormai annotato lo scioglimento del matrimonio…

Per evitare questo gravissimo errore, l’avvocato del transessuale che vuole cambiare sesso deve usare una strategia processuale e burocratica precisa:

  • Nell’atto di citazione, deve essere scritto […testo riservato…]
  • Alla prima udienza, l’avvocato deve […testo riservato…]
  • Con memoria integrativa, deve essere scritto […testo riservato…]
  • Il PQM deve contenere […testo riservato…]
  • Il Comune deve ricevere […testo riservato…]
  • I coniugi devono […testo riservato…]

Questa strategia processuale, come puoi capire, non posso scriverla interamente qui e la applico solamente con i miei clienti.

Inutile negare che una minima imprecisione in questa procedura potrà avere un peso e un danno enorme. Non è infatti facile la correzione di una annotazione su un atto di stato civile errato e si dovrà ritornare in tribunale per un nuovo processo, per chiedere la correzione dell’atto errato. Inoltre, sul piano burocratico si creeranno enormi disagi perché, in attesa di correggere l’errore (anche anni), la Pubblica Amministrazione e l’Agenzia delle Entrate registreranno il divorzio (anche se non era voluto).

CONCLUSIONI su rettificazione sesso di persona sposata o separata

In questo articolo hai quindi imparato che:

  • Un transessuale sposato può cambiare sesso
  • Puoi scegliere se divorziare dall’altro coniuge o trasformare il matrimonio in unione civile
  • Se si vuole divorziare, non serve fare particolari richieste nel processo di rettificazione del sesso
  • Se non si vuole divorziare e si sceglie di instaurare una unione civile, invece, è necessario dichiarare espressamente (insieme all’altro coniuge) che non vuole sciogliere il matrimonio

Ti ho quindi spiegato che la rettificazione di sesso di un transessuale sposato deve essere gestita dall’avvocato con particolare attenzione, per evitare errori irreversibili al momento delle annotazioni. Può infatti accadere che venga annotato il divorzio nonostante i coniugi avrebbero voluto instaurare una unione civile. E che per rimediare a questo errore è necessario rifare un altro processo al Comune.

Sono un avvocato specializzato nell’iter legale per cambio sesso e ho già aiutato moltissime persone a completare il percorso di transizione, sia con la richiesta di divorzio sia con la richiesta di unione civile.

Ci sono 3 modi per potermi CONTATTARE SUBITO in modo gratuito e avere maggiori informazioni:

  1. Scrivere una mail a: info@studiopiemonte.com
  2. Scrivere su WhatsApp: al numero +393284878806 oppure cliccando sull’icona di WhatsApp in basso a destra
  3. Compilare il MODULO sotto:

    Procura speciale a vendere: 8 informazioni pratiche

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    Vuoi vendere o acquistare un immobile ma non puoi presentarti dal Notaio per il rogito?

    Puoi utilizzare una procura speciale a vendere o acquistare immobili per attribuire a un’altra persona il potere di firmare contratti immobiliari.

    Con la procura speciale, attribuisci un potere specifico (vendere o acquistare), per cui il delegato non può compiere atti diversi da quelli indicati nell’atto.

    La procura generale, invece, è utilizzata per altri atti di ordinaria amministrazione in cui non è specificato il potere (ad esempio pagare piccole spese, ritirare la posta). La procura generale non è quindi idonea per poter vendere o acquistare un immobile (c.d. diritto reale).

    L’uso di una procura speciale, però, ha molti vantaggi ma è molto rischiosa. Riguarda sempre un’operazione economica importante (vendita casa o terreno) ed è collegata al pagamento di somme molto importanti (anche maggiori di 100 mila euro).

    Sono un avvocato specializzato in diritto immobiliare e aiuto i clienti ad acquistare o vendere casa o terreni, per cui mi capita spesso di lavorare con clienti che utilizzano la procura speciale dall’estero.

    In questo articolo ti parlerò della procura speciale e dei suoi usi pratici nell’acquisto e nella vendita di immobili (casa o terreni).

    1. Chi può fare una procura speciale a vendere o acquistare immobile

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    La procura speciale può essere rilasciata da chiunque abbia:

    • Capacità di agire (>18 anni)
    • Individuato l’oggetto specifico dell’affare (foglio, particella e sub dell’immobile da vendere o acquistare)
    • Determinato il potere da conferire (vendere, acquistare o, per altri casi, rinunciare a eredità, ecc.)
    • Individuato la persona da delegare (nome, cognome e residenza)
    • Consenso dell’altro coniuge a firmare (ma solo in caso matrimonio in regime di comunione dei beni)

    2. Quando si usa una procura per rogito notarile

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    La procura speciale a vendere o ad acquistare si usa quando una delle parti contrattuali (venditore o acquirente) non può essere presente per la firma. Ad esempio, una persona che vive in Inghilterra o negli Stati Uniti può delegare il fratello (o altri) a firmare il contratto di vendita di una casa in Italia.

    Nelle questioni di eredità e successioni, la procura speciale è usata dal 95% di chi vive all’estero.

    Lo scopo della procura speciale è in genere quello di:

    • Evitare di spostarsi in un’altra regione o stato per firmare un contratto
    • Risparmiare sui costi del viaggio
    • Evitare di incontrare personalmente l’altra parte contrattuale (ad esempio a seguito di litigio tra parenti, conoscenti o vicini di casa)

    3. Cosa serve per conferire una procura speciale

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    La persona che vuole essere rappresentata e conferire una procura speciale deve presentarsi con:

    • Documento di riconoscimento (carta di identità, passaporto o patente)
    • Codice fiscale
    • Generalità del rappresentante, ossia della persona alla quale conferire la procura

    ATTENZIONE: se sei coniugato in regime di comunione dei beni, come detto, la procura deve essere firmata anche dal coniuge, il quale deve presentarsi con gli stessi documenti.

    4. Come deve essere fatta la procura speciale a vendere

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    La procura è valida se è fatta nella stessa forma del contratto da concludere, come disposto dall’art. 1392 codice civile. https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quarto/titolo-ii/capo-vi/art1392.html

    Quindi, è richiesta la procura notarile per i contratti di acquisto o vendita di casa o terreni, proprio perché è prevista la stessa forma notarile per il contratto di acquisto o vendita di immobili.

    Una eccezione a questa regola è prevista per le procure rilasciate dall’estero, come spiegato nel paragrafo successivo.

    Ecco fac-simile di procura speciale a vendere a vendere.

    Mentre qui puoi trovare un fac-simile di procura speciale ad acquistare.

    5. Procura proveniente dall’estero

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    Per chi risiede o vive all’estero è prevista una modalità differente.

    In base al diritto internazionale, la procura rilasciata all’estero è valida in Italia se la forma è parimenti valida in base alla legge dello stato in cui è redatta (art. 60 legge 218/1995).

    Per esempio la procura notarile rilasciata in Italia richiede la presenza di testimoni. Mentre in Cina la legge prevede che la procura notarile possa essere rilasciata anche senza testimoni. In questo caso, in Italia è valida la procura rilasciata senza testimoni in Cina, perché è conforme alla legge cinese.

    Negli ultimi anni, tuttavia, la Cassazione italiana ha aggiunto ulteriori requisiti (firma in presenza e accertamento dell’identità), a prescindere dalla legge locale all’estero.

    In definitiva, la procura a vendere rilasciata all’estero è valida in Italia se:

    • L’autorità che rilascia la procura svolga funzioni simili al nostro notaio (si parla di “public notary”)
    • La forma è valida in base alla legge locale straniera (ad esempio in Francia, Spagna, Svizzera, ecc.)
    • La firma sia apposta in presenza
    • L’autorità straniera ha attestato con certezza l’identità del sottoscrittore
    • È tradotta in italiano da un traduttore ufficiale, dal consolato italiano o dallo stesso notaio straniero o italiano che la riceve
    • Sia munita di apostille, se il paese del notaio estero fa parte della Convenzione dell’Aja del 1961
    • Oppure sia munita di legalizzazione (ad esempio la Svizzera), se il paese del notaio estero non fa parte della Convenzione Aja

    Ecco alcuni paesi che hanno aderito alla Convenzione Aja, in cui è necessario la legalizzazione: Germania, Spagna, Stati Uniti d’America, Malta, Argentina, Svezia, Australia, Francia, Svizzera, Austria, Grecia, Hong Kong, Norvegia, Belarus, Ungheria, Turchia, Belgio, Irlanda, Paesi Bassi, Ucraina, Polonia, Portogallo, Giappone, Regno Unito, Bulgaria, Romania, Russia, Croazia, Macedonia.

    Per gli altri principali paesi, è invece richiesta l’apostille.

    6. Quanto dura la procura speciale?

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    La procura speciale riguarda un singolo e specifico affare (vendere o acquistare casa, terreno fabbricabile, terreno agricolo, fabbricato rurale, negozio uso commerciale, ecc.). Quindi il potere conferito con la procura cessa quando l’affare è concluso: ossia con il rogito notarile.

    Tuttavia, la parte che conferisce la procura può anche inserire un termine.

    Ad esempio “La presente procura speciale a vendere avrà efficacia fino al giorno 30 settembre 2025”.

    Sebbene sia una prassi rilasciare procure speciali a tempo indeterminato, il consiglio ai miei clienti è quello di rilasciarla a termine (6 o 12 mesi). Non ha utilità lasciare un importante potere ad altri se l’affare è svanito per un motivo o un altro.

    7. Quanto costa?

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    La procura speciale a vendere o acquistare immobili ha un costo medio di 200 euro, perché può variare da 80 euro a 320 euro.

    Tra gli atti davanti al notaio, è di certo quello che costa meno. Infatti i notai utilizzano quasi sempre un formulario o fac-simile di procura speciale a vendere o acquistare già pronto, a cui aggiungere gli estremi dell’immobile e i dati anagrafici (del rappresentante e rappresentato). Con i miei clienti, tuttavia, preferisco usare la mia formula, adattata al caso concreto dell’affare.

    8. Perché NON usare un generico fac-simile di procura speciale

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    Il 98% di chi vuole vendere o acquistare con procura speciale, utilizza un fac-simile di procura speciale fornito dal notaio o trovato on line.

    Questo è un errore, con conseguenze irreparabili e irreversibili.

    La procura speciale deve sempre essere adattata al caso specifico, nel proprio interesse.

    Ecco perché una procura speciale deve contenere e stabilire se il delegato può:

    • trattare sul prezzo
    • incassare
    • rilasciare quietanza
    • consegnare documenti privati
    • firmare la proposta irrevocabile di acquisto
    • firmare anche il compromesso (e trattare su esso)
    • immettere nel possesso la parte beneficiaria
    • far accedere il possibile acquirente alla visita ispettiva dell’immobile
    • concedere dilazioni di pagamento

    Altrimenti, la procura speciale sarà:

    1. solo apparentemente speciale (quasi generale)
    2. lascerebbe troppo potere al procuratore
    3. non consentirebbe di svolgere facoltà accessorie ma fondamentali per vendere o acquistare in sicurezza

    CONCLUSIONI

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    Chi conferisce la procura, attribuisce tutti i poteri di firma al delegato. Questa operazione può essere molto rischiosa, per diversi motivi:

    • La procura speciale è quasi sempre conferita per vendita o acquisto di immobili (casa o terreni) a cui segue la trascrizione nei registri immobiliari, non più modificabili
    • L’operazione oggetto della procura riguarda un elevato importo
    • Il rogito notarile firmato dal delegato in forza della procura non è più modificabile

    Il rischio, quindi, è quello di far firmare ciò che non si voleva fosse firmato. Questo accade perché non si è presenti al momento della firma del rogito notarile.

    Trattandosi di operazioni importanti, rischiose e costose, è sempre opportuno eseguire l’operazione con l’assistenza di un avvocato immobiliarista.

    Ho già aiutato molti acquirenti e venditori ad eseguire l’operazione con tranquillità e sicurezza.

    Ecco 4 semplici step da seguire per ricevere il mio aiuto:

    1. Racconta il tuo obiettivo e le tue esigenze scrivendo un messaggio nella nostra pagina CONTATTACI
    2. Fissa un appuntamento telefonico gratuito. Non potrò ancora darti consulenza gratuita, ma potrai raccontarmi il tuo caso e i tuoi obiettivi per poterti preparare un preventivo chiaro e trasparente
    3. Ricevi un preventivo gratuito in modo chiaro e trasparente
    4. Accetta la mia assistenza personalizzata per il tuo caso specifico. Sarai costantemente aggiornato su tutto l’iter in corso. L’obiettivo sarà quello di affiancarti, e non sostituirti, per eseguire tutte le operazioni di compravendita con facilità, chiarezza e sicurezza.

    PER APPROFONDIRE, puoi leggere l’altro mio articolo: Diritto immobiliare. Perché con un avvocato immobiliarista?

    Sarò felice di poterti aiutare, come ho già aiutato moltissimi italiani negli affari immobiliari.