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Come Aggiungere Cognome Materno? Ecco 5 modi

Vuoi sapere come aggiungere il cognome materno a quello paterno?

Ci sono 5 modi che ti spiegherò in modo pratico:

  • Il 1° modo riguarda i neonati. È necessario attivarsi subito dopo la nascita, al momento della dichiarazione della nascita. Se non lo farai in questo preciso momento, devi avviare la procedura del 2° modo
  • Il 2° modo riguarda i casi di chi è già stato dichiarato al Comune (cioè chi ormai ha un cognome registrato nei documenti e successivamente vuole cambiare). La procedura richiede molta più burocrazia e la domanda va presentata alla Prefettura. Per i minorenni, è necessario il consenso di entrambi i genitori. Per i maggiorenni/adulti, l’istanza alla Prefettura può essere presentata direttamente dall’interessato
  • Il 3° e 4° modo riguarda i minori di 18 anni che vogliono aggiungere il cognome della madre senza il consenso del padre. Questo è il modo più difficile su come cambiare il cognome paterno
  • Il 5° modo riguarda chi è adottato

Tutte queste procedure richiedono molta burocrazia (tipica italiana). Inoltre, la procedura si complicherà se non rispetterai i tempi  opportuni e le modalità richieste dalla legge.

Le cose sono cambiate con la recente sentenza della Corte Costituzionale di aprile 2022 che ha dichiarato illegittimo l’automatica attribuzione del cognome del padre ai figli, di cui ti parlerò in questo articolo.

Qui troverai ogni singola procedura da fare per aggiungere il cognome materno. Si tratta di un caso di modifica del cognome analogo, per certi aspetti, a quello che ho trattato nell’altro articolo su Come aggiungere cognome paterno.

Sono l’avvocato Gianluca Piemonte, specializzato nella procedura di richiesta cambio nome e cognome al Prefetto o al TAR.

Per comprendere bene la questione, è necessaria qualche premessa che ti dirò nel modo più semplice possibile, senza tecnicismi.

La legge italiana sul cognome assunto

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In Italia, l’art. 6 del codice civile stabilisce che tutti abbiamo diritto al nome, che comprende il prenome e il cognome. Ad esempio Marco Rossi è composto dal prenome Marco e il cognome Rossi.

Ma quali sono le regole per il cognome?

Vediamole distintamente, perché cambiano in base ai figli nati in costanza di matrimonio o fuori dal matrimonio.

Cognome figli nati nel matrimonio

I figli nati durante il matrimonio acquistato in automatico il cognome del padre.

Infatti, per la legge si presume che il marito è padre del figlio concepito o nato durante il matrimonio (art. 231 codice civile).

Cognome figli nati fuori dal matrimonio

Mentre per chi è nato fuori dal matrimonio, l’art. 262 codice civile, prevede che il figlio assume:

  • il cognome del padre, se vi è riconoscimento congiunto di entrambi i genitori (caso più frequente)
  • il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto (nel caso di riconoscimento da parte di un solo genitore). Per cui, se è la madre a riconoscerlo per primo, assumerà il cognome materno e non quello paterno
  • il cognome del padre, se il riconoscimento è effettuato successivamente alla nascita. In questo caso, il cognome del padre può essere aggiunto a quello della madre (e anteposto) oppure può sostituire quello della madre

Motivazioni per aggiunta cognome materno

I motivi per cui è richiesta l’aggiunta del cognome materno sono diversi:

  • considerare paritario il rapporto tra padre (uomo) e madre (donna)
  • riconoscere il ruolo e l’importanza della madre sul piano anagrafico

In passato, si era creata una prassi e delle leggi non scritte per cui sembrava ovvio attribuire il solo cognome paterno al figlio.

Oggi, per fortuna, la cultura è cambiata.

Per questo motivo, negli ultimi anni ricevo richieste di consulenza per aggiunta del cognome materno in aumento del 25%.

Cosa cambia con la sentenza della Corte Costituzionale del 2022?

In passato valeva la regola tradizionale: al figlio veniva attribuito automaticamente il cognome del padre.

Nel tempo, però, questa regola ha subito un cambiamento per effetto di 2 sentenze della Corte Costituzionale (nel 2016 e nel 2022).

Nel 2016, la regola di attribuire il cognome del padre in automatico è stata ritenuta dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 286 del 21 dicembre 2016

espressione di una superata concezione patriarcale della famiglia e dei rapporti fra coniugi, che non è compatibile né con il principio di uguaglianza né con il principio della loro pari dignità morale e giuridica

Per cui dal 2016 è stato possibile aggiungere al figlio anche il cognome della madre, ma solo in questo ordine: cognome padre + cognome madre. Non era possibile attribuire solo il cognome della madre oppure invertire l’ordine, salvo particolari motivi accolti dalla Prefettura. Inoltre dal 2016 è stato possibile aggiungere il cognome materno a quello paterno al momento della nascita, mentre in passato bisognava sempre presentare istanza alla Prefettura.

Di questa regola, non è mai stata emanata una legge, ma si è sempre fatto particolare riferimento alla Circolare n. 14 del 2012 del Ministero dell’Interno.

Ma c’è stato un altro passo in avanti nel 2022!

Con la recente sentenza della Corte Costituzionale di aprile 2022 le regole sono ancora cambiate, perché è stata dichiarata l’incostituzionalità di tutte le norme che attribuiscono in modo automatico il cognome del padre ai figli.

Con la sentenza della Corte Costituzionale del 2022:

la regola diventa che il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine dai medesimi concordato, salvo che essi decidano, di comune accordo, di attribuire soltanto il cognome di uno dei due. In mancanza di accordo sull’ordine di attribuzione del cognome di entrambi i genitori, resta salvo l’intervento del giudice in conformità con quanto dispone l’ordinamento giuridico

La Corte Costituzionale ha quindi voluto tutelare il principio di eguaglianza e l’interesse del figlio. Nel senso che entrambi i genitori devono poter condividere la scelta sul suo cognome, che costituisce elemento fondamentale dell’identità personale.

Cosa significa questo? Che per i figli appena nati, è possibile chiedere al momento della dichiarazione di nascita (Comune o ufficio anagrafe in Ospedale) l’applicazione di queste nuove regole. Mentre per chi è già nato e ha avuto attribuito il cognome, è sempre necessario presentare un’istanza alla Prefettura per richiesta cambio cognome.

Se i genitori non sono d’accordo sull’ordine da dare, la madre potrà aggiungere il cognome materno in questo ordine: cognome paterno + cognome materno. E se vorrà invertire questo ordine dovrà rivolgersi al giudice e dimostrare che è interesse del figlio avere prima il cognome materno (ad esempio abbandono o disinteresse del padre, mancata corresponsione del mantenimento al figlio, ecc.).

1° MODO: Dichiarazione di nascita con aggiunta cognome materno

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L’aggiunta del cognome materno al momento della nascita ha dei tempi stringenti che devono essere rispettati. Altrimenti, l’alternativa è l’istanza al Prefetto

Ritorniamo adesso a parlare del 1° modo per aggiungere il cognome materno.

Per poter beneficiare di questa possibilità, devi attivarti immediatamente al momento della dichiarazione di nascita.

La dichiarazione di nascita è regolata dal D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, il quale prevede che:

  • uno qualsiasi dei genitori può dichiarare la nascita (oppure entrambi)
  • la nascita deve essere dichiarata entro 10 giorni presso il Comune in cui è avvenuto il parto, oppure entro 3 giorni presso l’ufficio nascite dell’ospedale o della clinica privata

ATTENZIONE: è al momento della dichiarazione di nascita che devi scegliere di aggiungere il cognome materno a quello paterno. Se non lo farai in questo preciso momento, l’atto di nascita verrà “chiuso” con l’attribuzione del solo cognome paterno. Per cui, l’unica alternativa resterà una successiva istanza alla Prefettura per il cambio cognome (di cui ti parlerò nel successivo paragrafo).

2° MODO: istanza alla Prefettura per aggiungere cognome materno

Se la nascita di una persona è già stata dichiarata, l’atto di nascita è ormai “chiuso” (così si dice tecnicamente).

Per poter aggiungere il cognome materno, resta però un 2° modo: presentare un’istanza alla Prefettura per cambio cognome.

La procedura alla Prefettura può essere così sintetizzata:

  1. presentare un’istanza alla Prefettura della provincia di residenza o dove si trova l’atto di nascita, allegando dichiarazioni di consenso e documenti di riconoscimento (all’istanza va attaccata una marca da bollo da 16 euro). Per i minorenni, l’aggiunta del cognome della madre dovrà essere chiesto dai genitori. La modulistica di aggiunta cognome materno della Prefettura ti sarà fornita da me se sceglierai la mia assistenza. La procedura alla Prefettura e anche dopo è semplice, ma la parte difficile è la scrittura dell’istanza che, per avere alte probabilità di accoglimento deve essere scritta professionalmente
  2. se la Prefettura comunica motivazioni ostative (art. 10-bis legge 241/90), trasmettere alla Prefettura osservazioni scritte o documenti integrativi
  3. se la Prefettura comunica che l’istanza è presa in considerazione, emetterà un decreto che autorizza le affissioni (al quale andrà attaccata un’altra marca da bollo da 16 euro)
  4. chiedere al comune di nascita e di residenza l’affissione del sunto della domanda nell’albo pretorio per 30 giorni consecutivi. Entro questo termine, eventuali interessati possono fare opposizione
  5. farsi rilasciare da entrambi i predetti comuni un verbale che attesti l’affissione per 30 giorni
  6. comunicare alla Prefettura i 2 verbali di affissione
  7. la Prefettura emetterà il decreto conclusivo che concederà l’aggiunta del cognome materno (al decreto andrà attaccata un’altra marca da bollo da 16 euro per la validazione). Se vi erano stati opponenti, il decreto dovrà essere notificato a loro e poi dare prova della notifica alla Prefettura
  8. chiedere all’ufficio dello stato civile del comune di residenza la modifica del cognome, con l’aggiunta di quello materno.
  9. il comune di residenza farà l’annotazione del cambio del cognome, con aggiunta di quello della madre, nell’atto di nascita, nell’atto di matrimonio (se sei sposato) e negli atti di coloro che ne hanno derivato il cognome (se hai figli). Se il comune di residenza è diverso da quello di nascita o dove ti sei sposato, allora sarà il comune di residenza a comunicare la rettificazione agli altri comuni

I costi per aggiungere cognome materno sono di almeno 3 marche da bollo di 16 euro (totale 48 euro).

La procedura alla Prefettura è però particolare se si vuole aggiungere il cognome materno ai minorenni.

Te lo spiegherò meglio nel prossimo paragrafo, altrimenti i maggiorenni possono saltarlo.

3° e 4° MODO: Come aggiungere il cognome materno ai minori?

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Questo paragrafo riguarda esclusivamente i minori di 18 anni e troverai informazioni che su altri siti sono scritte in modo errato.

Per capire bene il tutto, è necessario capire come erano le regole in passato.

Dal 2016, ai minori si poteva aggiungere il cognome della madre, ma era necessario:

  • consenso di entrambi i genitori (sposati, separati o divorziati)
  • istanza alla Prefettura presentata congiuntamente da entrambi i genitori oppure da uno solo (ma era comunque necessaria un’altra dichiarazione di consenso dell’altro genitore). Uno solo dei genitori poteva comunque presentare l’istanza, ma la Prefettura avrebbe richiesto la notifica all’altro genitore e sperare che l’altro non si sarebbe opposto. Per cui erano necessarie particolarissime motivazioni (nell’interesse del minore) per cambiare il cognome senza il consenso di entrambi i genitori, ma non sempre venivano accolte

Il consenso del padre era quindi necessario per i figli minori che volevano aggiungere il cognome materno. Spesso, alcuni padri separati si rifiutavano di dare il consenso all’aggiunta del cognome materno per i contrasti con l’altro partner.

Questo significava che l’istanza alla Prefettura presentata dalla madre per aggiungere il cognome materno al figlio minore, senza avere il consenso del padre, era rigettata. Anche se facevi ricorso al TAR contro il provvedimento di rigetto della Prefettura, avresti perso il processo.

Il TAR del Lazio aveva infatti stabilito che:

Il provvedimento della Prefettura che rigetta l’istanza di aggiunta cognome materno al minore, senza il consenso del padre, è corretto, a meno che vi sia la perdita della potestà genitoriale. In caso di disaccordo tra i genitori, è l’Autorità giudiziaria ad essere compente e non il Prefetto

TAR Lazio, sentenza n. 11410/2018 

In parole più semplici, vi erano 2 ipotesi per poter aggiungere il cognome materno anche senza il consenso del padre:

  1. quando il padre è decaduto dalla potestà genitoriale (c.d. perdita potestà genitoriale del padre)
  2. quando la madre ottiene l’autorizzazione dal Tribunale ordinario ai sensi dell’art. 316, comma 2, codice civile. Ma, poter ottenere tale autorizzazione, è necessario dimostrare l’interesse del minore ad avere aggiunto il cognome materno

Nuove regole sul cognome dei figli dal 2022

Dal 2022, invece, è intervenuta nuovamente la Corte Costituzionale con una importante sentenza che ha stabilito la seguente regola:

il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine dai medesimi concordato, salvo che essi decidano, di comune accordo, di attribuire soltanto il cognome di uno dei due. In mancanza di accordo sull’ordine di attribuzione del cognome di entrambi i genitori, resta salvo l’intervento del giudice in conformità con quanto dispone l’ordinamento giuridico

Dunque cosa cambia?

Innanzitutto, non si possono ancora dare certezze perché le Prefetture dovrebbero recepire questo orientamento. E ancora non c’è una legge… In passato, era anche intervenuta la Corte Costituzionale ma, anziché l’emanazione di una legge, era stata diramata una Circolare del Ministero dell’Interno (n. 14 del 2012).

Ciò che dovrebbe cambiare dal 2022 è questo:

  • per i maggiorenni, dovrebbe essere possibile la scelta del cognome paterno o materno in qualsiasi ordine, o comunque anche uno solo di essi. Ovviamente, bisogna fare istanza alla Prefettura come ti dirò alla fine di questo articolo
  • per i bambini appena nati, entrambi i genitori possono scegliere il cognome di entrambi nell’ordine da loro scelto o anche soltanto uno dei due (vedi sopra il 1° MODO descritto in questo articolo). Se i genitori non sono d’accordo, sembra probabile che al bambino possa essere attribuito il cognome di entrambi, in questo ordine: cognome paterno + cognome materno; se vorranno invertirlo o cambiarlo sarà necessario rivolgersi a un giudice
  • per i minorenni ai quali già è stato attribuito un cognome (quindi nati prima di aprile 2022) bisogna anche distinguere 2 ipotesi. Se c’è il consenso di entrambi i genitori, dovrebbe essere possibile attribuire il cognome di entrambi nell’ordine da loro scelto o anche soltanto uno dei due. Se i genitori non sono d’accordo, anche in questo caso sembra probabile che al bambino possa essere attribuito il cognome di entrambi, in questo ordine: cognome paterno + cognome materno; se vorranno invertirlo o cambiarlo sarà necessario rivolgersi a un giudice

Ho usato il condizionale (“dovrebbe“) perché la Corte Costituzionale deve ancora pubblicare la motivazione della sentenza, non c’è una legge e non ci sono circolari del Ministero. I dubbi, infatti, si pongono quando non c’è l’accordo dei genitori.

Di sicuro, però, le possibilità di cambiare il cognome sono aumentate e le ragioni vanno ben motivate alla Prefettura, ma preferisco valutare con i miei clienti ogni singolo caso.

5° MODO: al momento dell’adozione

I casi più rari, sono quelli che riguardano l’adottato.

In caso di adozione, l’aggiunta del cognome va effettuata al momento dell’adozione.

Conseguenze per aggiunta cognome materno

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In caso di aggiunta del cognome materno, le conseguenze sono queste:

  • il Comune farà una rettificazione dell’atto di nascita e, in generale, di tutti gli atti anagrafici
  • dovrai rifare la carta di identità, la patente, il passaporto e qualsiasi altro documenti rilasciato dalla Pubblica amministrazione
  • cambia il codice fiscale, per cui dovrai richiederlo all’Agenzia delle Entrate (anche se, di recente, è spedito in automatico per posta dopo la rettifica dell’atto di nascita)
  • se hai figli, l’aggiunta del cognome materno avrà effetto anche nei loro confronti. La differenza è questa: se il figlio è minorenne, il cambio cognome del genitore comporterà l’automatico cambio cognome del figlio; se il figlio è maggiorenne, egli ha 1 anno di tempo (da quando ha avuto conoscenza del cambio cognome del padre) per chiedere all’ufficio dello stato civile del Comune di nascita di voler mantenere il cognome precedente

Le spese per il cambio documenti saranno a carico tuo. Ma c’è una differenza che devi conoscere:

  • per i documenti provenienti pubblica amministrazione, l’ufficio pubblico ha l’obbligo di rettificare immediatamente i dati da quando è comunicato il decreto della Prefettura (ad esempio la motorizzazione ha l’obbligo di stamparti subito una nuova patente)
  • per i documenti nei rapporti con i privati, l’altra parte non ha in astratto l’obbligo di rettificare il documento. Tuttavia, può essere obbligato a farlo in base alla legge sulla privacy (ad esempio, se sei in affitto, il proprietario può essere obbligato a stipulare un contratto di locazione con i nuovi dati anagrafici a tue spese). Questo significa che, in caso di rifiuto, puoi rivolgerti a un giudice

CONCLUSIONI

In questo articolo, ti ho quindi spiegato che si può aggiungere il cognome della madre.

In passato vi era una concezione patriarcale della famiglia. Per cui il cognome paterno veniva attribuito automaticamente ai figli:

  • nati nel matrimonio, cioè durante il matrimonio
  • nati fuori dal matrimonio, ma riconosciuti contemporaneamente da entrambi i genitori. Se, invece, il riconoscimento avveniva solo da parte di un genitore, al figlio veniva attribuito il cognome del genitore che lo riconosceva per primo (ad esempio il cognome della madre). Quindi molti utilizzavano l’escamotage di far dichiarare il bambino solo alla madre e successivamente il padre lo riconosceva (per avere cognome paterno+materno).

Per fortuna, la Corte Costituzionale è intervenuta con 2 sentenze, nel 2016 prima e nel 2022 di recente.

Dal 2016 valeva questa regola: il neonato al momento della dichiarazione di nascita può acquisire il cognome materno (dopo quello paterno) se vi è la volontà di entrambi i genitori. Se i genitori non dichiarano nulla, il neonato acquisirà automaticamente il solo cognome paterno.

ATTENZIONE: erano possibili esclusivamente queste alternative:

  • solo cognome paterno, se i genitori non dichiarano nulla
  • cognome paterno + cognome materno, se così vogliono entrambi i genitori. Non è quindi possibile invertire l’ordine: cognome materno + cognome paterno (a meno che non vi siano precise motivazioni valide)

Dal 2022, invece, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime tutte le norme che prevedono l’automatica attribuzione del cognome paterno ai figli. La nuova regola è: il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine dai medesimi concordato, salvo che essi decidano, di comune accordo, di attribuire soltanto il cognome di uno dei due. In mancanza di accordo sull’ordine di attribuzione del cognome di entrambi i genitori, resta salvo l’intervento del giudice in conformità con quanto dispone l’ordinamento giuridico.

Se il tuo caso riguarda l’aggiunta del cognome materno al momento della nascita di tuo figlio, puoi occupartene autonomamente. L’importante è rispettare i termini di 3 giorni (per la dichiarazione di nascita in ospedale) e 10 giorni (per la dichiarazione di nascita al Comune).

Se invece sei già stato dichiarato alla nascita e quindi hai già una carta di identità con il cognome da cambiare, posso aiutarti.

Sono un avvocato specializzato nella procedura amministrativa per la richiesta di aggiunta del cognome materno.

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