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Costo cambio cognome: Perché da 0 euro a 3.000 euro?

Quale è il costo per cambiare cognome o nome? Questa è la prima domanda che si pone chi vuole rettificare la propria anagrafica.

Per questo motivo, ho fatto diverse ricerche on line e ho trovato molte informazioni errate. In alcuni siti generalisti, ho trovato scritto che la procedura ha un costo di 16 euro o di 30 euro, ma non sanno effettivamente di cosa parlano.

Questi errori nell’indicazione dei costi per il cambio cognome o nome non vanno sottovalutati.

Per quale motivo?

Creano delle false aspettative da parte di chi ha un interesse a voler rettificare il proprio nome o cognome.

Sono l’avvocato Gianluca Piemonte, specializzato nell’assistenza legale per il cambio nome e cognome in tutta Italia.

In questo articolo, ti spiegherò in modo chiaro e semplice quale è il reale costo per cambiare cognome o cambiare nome per i cittadini italiani.

Da cosa dipende il costo per cambiare cognome o nome?

Apparentemente, il costo per il cambio cognome dipende dal motivo su cui si basa l’istanza alla Prefettura.

Infatti, l’art. 93 del DPR 396/2000 prevede che:

In tutti i casi di cambiamento di nomi e cognomi perché ridicoli o vergognosi o perché rivelanti origine naturale, le domande e i provvedimenti contemplati in questo capo, le copie relative, gli scritti e i documenti eventualmente prodotti dall’interessato sono esenti da ogni tassa

Per cui l’istanza alla Prefettura è esente da costi se riguarda la richiesta di cambio nome o cognome perché ridicoli, vergognosi o rilevanti origine naturale. Allo stesso modo, sono esenti tutti gli altri atti connessi alla procedura.

Nonostante ciò, tuttavia, dobbiamo considerare che la Prefettura può non accogliere l’istanza con un decreto di rigetto. Circa il 90% delle istanze al Prefetto sono infatti rigettate, perché presentate senza una adeguata motivazione o prove.

Di conseguenza, se si vuole impugnare il decreto di rigetto è necessario un ricorso al TAR che ha un costo di 650 euro per la tassa processuale (c.d. contributo unificato). Inoltre è necessario pagare la parcella dell’avvocato a partire da 1.500 euro, in base al caso concreto, oltre agli accesso di legge (iva, cassa avvocati, spese generali 15%). E il ricorso al TAR è a pagamento anche se la procedura alla Prefettura era stata esente da costi…

Ecco perché prima ti ho detto che solo “apparentemente” il costo può essere gratuito per alcuni casi.

Cerchiamo di fare ordine.

Tabella dei costi per cambiare cognome o cambiare nome

In linea generale, possiamo parlare di 2 tipologie di costi:

  1. per presentare l’istanza alla Prefettura
  2. per fare (eventualmente e successivamente) ricorso al TAR, se l’istanza alla Prefettura è stata rigettata

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1 – Costi per istanza alla Prefettura per cambio cognome o nome

Come detto, se l’istanza alla Prefettura è presentata per la richiesta di cambio nome o cognome perché ridicoli, vergognosi o rilevanti origine naturale, il costo sarà ZERO per le marche da bollo. Tuttavia, occorre considerare che saranno necessari i seguenti costi per le spedizioni:
  • istanza alla Prefettura (5 euro circa), a meno che non la presenti a mano o a mezzo pec (ma non tutte le Prefetture accettano l’inoltro con pec)
  • richiesta affissioni al comune di nascita e di residenza (circa 10 euro), a meno che non la presenti a mano, se anche l’altro comune di nascita non è distante da dove risiedi
  • trasmissione del verbale di affissione alla Prefettura (circa 5 euro), a meno che non la presenti a mano
Se l’istanza alla Prefettura è presentata per tutti gli altri motivi senza esenzione, i costi sono i seguenti:
  • 1 marca da bollo di 16,00 € da apporre sulla istanza di cambiamento del nome o del cognome
  • 1 marca da bollo di 16,00 € da apporre sul decreto del Prefetto che autorizza le affissioni
  • 1 marca da bollo di 16,00 € da apporre sul decreto definitivo di accoglimento
Anche in questo caso, occorre considerare le spese per le spedizioni che ho indicato sopra.
In definitiva, possiamo così sintetizzare i costi:
  • se consegnerai istanze e documenti a mani, da ZERO euro (se riguarda i casi esenti) a 48 euro
  • se consegnerai istanze e documenti per posta, da ZERO euro (se riguarda i casi esenti) a 68 euro circa
A questo punto, se la Prefettura emette un decreto di accoglimento, le spese sono solo quelle dette.
Diversamente, se la Prefettura emette un decreto di rigetto, ci sono ulteriori spese, di cui ti parlerò nel prossimo paragrafo.

2. Costi per eventuale ricorso al TAR

Circa il 90 % delle istanze alla Prefettura sono rigettate perché non ritenute meritevoli di accoglimento. Il motivo è semplice: l’istanza è presentata senza argomentazioni persuasive, senza motivazioni giuridiche e senza indicare casi giurisprudenziali simili.

Il più delle volte, l’istanza non è argomentata e non sono prodotti documenti probatori. Per questo motivo è opportuno un’assistenza legale fin dal momento della presentazione dell’istanza alla Prefettura.

Se il Prefetto rigetta l’istanza è necessario un ricorso al TAR entro 60 giorni.

Il TAR è il Tribunale Amministrativo Regionale competente per l’impugnazione avverso il provvedimento conclusivo della Prefettura.

Per fare un ricorso al TAR i costi sono questi:

  • spese processuali: 650 euro per l’acquisto di un contributo unificato (mentre non è prevista la marca da bollo da 27 euro, come per altri processi)
  • parcella avvocato: a partire da 1.500 euro, oltre IVA al 22%, cassa avvocati 4% e spese generali del 15%

Perché il tentativo di risparmio dei costi può avere un effetto contrario?

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Come dicevo all’inizio, le informazioni errate che si trovano su internet, possono creare false illusioni e producono un effetto contrario.

Anche se l’istanza alla Prefettura può essere presentata in autonomia, senza l’assistenza di un avvocato, non è detto che sia conveniente dal punto di vista economico.

Provo a spiegare meglio. Molti pensano che per presentare un’istanza alla Prefettura possa bastare anche una marca da bollo da 16 euro. Per questo motivo, presentano istanze con il desiderio che sia accolta.

In questo senso, vorrebbero risparmiare i costi per presentare un’istanza alla Prefettura con l’assistenza legale di un professionista.

Come detto, però, circa il 90 % delle istanze sono rigettate. Per cui, al costo iniziale della procedura davanti al Prefetto è necessario aggiungere il costo per il processo davanti al TAR.

L’assistenza legale per l’inoltro dell’istanza alla Prefettura non può dare la certezza di ottenere l’accoglimento, ma alza dell’85% le possibilità dell’accoglimento. E, come detto, se la Prefettura accoglie l’istanza, non è necessario sostenere ulteriori spese (molto più alte) per il ricorso al TAR.

Pertanto, è vero che l’assistenza legale di un avvocato per l’istanza alla Prefettura ha un costo, ma di sicuro è molto minore del costo di un avvocato per il ricorso al TAR.

Cosa comprende l’assistenza legale?

L’assistenza legale per la richiesta di cambio cognome o nome può essere:

  • SCRITTA. Per la redazione della sola istanza, qualora ti occuperai tu di tutte le faccende burocratiche connesse alla procedura
  • COMPLETA. Per la redazione dell’istanza, la redazione delle osservazioni richieste dalla Prefettura, la richiesta di affissioni al comune, la richiesta del verbale di affissione, la trasmissione del verbale alla Prefettura, la richiesta di trascrizione al comune della rettificazione, ecc.

Per cui, l’assistenza legale può aiutarti ad aumentare la percentuale di accoglimento della istanza e anche a sbrigare tutte le questioni burocratiche.

Conclusioni

In questo articolo, hai quindi capito che la procedura davanti alla Prefettura non è molto costosa (da zero euro a circa 68 euro).

Tuttavia, se l’istanza alla Prefettura è rigettata non avrai la possibilità di ripresentarne un’altra. L’unico rimedio è fare un ricorso al TAR i cui costi possono raggiungere anche i 3.000 euro.

Il consiglio, è quello di presentare un’istanza alla Prefettura valida, utilizzando:

  • argomentazioni fattuali espresse in modo serio e apprezzabile
  • argomentazioni giuridiche
  • indicazione di sentenze di tribunali per casi analoghi
  • produzione documentale a supporto dell’istanza
  • prove strategiche

Sono un avvocato specializzato nella procedura di richiesta cambio nome o cognome (sia alla Prefettura sia al TAR).

Posso aiutarti in 4 modi:

  1. Consulenza telefonica. Risponderò alle tue domande e potrò suggerirti le strategie da utilizzare, i documenti da allegare e le prove da fornire, affinché tu possa presentare in autonomia e nel migliore dei modi l’istanza alla Prefettura competente
  2. Assistenza legale scritta. Scriverò io l’istanza per il tuo particolare caso e ti suggerirò i documenti da allegare, le prove da fornire e i formulari da far firmare per rafforzare il fondamento dell’istanza. Mentre tu potrai occuparti di presentare l’istanza alla Prefettura e di seguire in autonomia la successiva fase procedurale alla Prefettura e ai Comuni
  3. Assistenza legale scritta + procedurale. Scriverò io l’istanza per il tuo particolare caso e ti suggerirò i documenti da allegare, le prove da fornire e i formulari da far firmare per rafforzare il fondamento dell’istanza. Inoltre, ti fornirò assistenza legale anche per la presentazione dell’istanza alla Prefettura e durante la fase procedurale in Prefettura  (ad esempio per integrazione di documenti o informazioni richieste dalla Prefettura, su come procedere alle affissioni, richiedere il verbale, trasmetterlo alla Prefettura, richiedere le annotazioni ai Comuni, ecc.)
  4. Assistenza processuale. Nel caso in cui avevi presentato l’istanza al Prefetto in autonomia e hai ricevuto un decreto di rigetto, ti difenderò per presentare il ricorso al TAR

Raccontami come posso aiutarti e riceverai un preventivo gratuito, chiaro e trasparente.

Scrivimi a info@stuiodpiemonte.com oppure dalla mia pagina CONTATTACI

Ho già aiutato moltissime persone e sarò felice di poter aiutare anche te.

APPROFONDIMENTO: Se vuoi una guida completa sulla procedura di cambio nome o cognome, leggi l’altro mio articolo Cambio cognome e nome: 13 regole pratiche

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