D.Lgs. 150/2011: Testo art. 31 sul cambio sesso

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L’art. 31 del Decreto Legislativo n. 150/2011 ha introdotto importantissime novità per la rettificazione di attribuzione di sesso in Italia. Questa norma è entrata in vigore il 6 ottobre 2011 e è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 21.09.2011.

La novità più importante riguarda l’intervento chirurgico, che non è più richiesto obbligatoriamente ma solo quando risulta necessario.

In questa pagina troverai il testo integrale dell’art. 31 del D.Lgs. 150/2011, ma prima vorrei farti un breve commento su questa norma.

Sono un avvocato specializzato nella presentazione di ricorsi in Tribunale per chiedere l’autorizzazione a cambiare sesso per disforia di genere.

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Cosa è cambiato con il Decreto legislativo 150 del 2011?

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Prima del 2011, in Italia era in vigore la legge 164/1982 che aveva introdotto per la prima volta in Italia la possibilità del cambiamento di sesso. Ma la rettificazione di attribuzione di sesso era ammessa solo se il transessuale aveva già fatto l’operazione chirurgica.

Con il Decreto legislativo n. 150 del 2011, invece, è stato previsto che l’intervento chirurgico è autorizzato dal tribunale:

  • quando risulta necessario
  • può servire a un adeguamento dei caratteri sessuali

La novità principale introdotta da questa norma è stata l’aver eliminato l’obbligo di un precedente intervento chirurgico per poter cambiare sesso. Si è trattato di un cambiamento radicale perché non prevede più un procedimento bifasico, come in precedenza:

  1. autorizzazione all’intervento chirurgico
  2. autorizzazione a rettificare il proprio sesso da uomo a donna o da donna a uomo, con cambio del nome

TESTO INTEGRALE: Art. 31 Decreto Legislativo n. 150/2011

Delle controversie in materia di rettificazione  di  attribuzione  di
                                sesso 
 
  1.  Le controversie aventi ad oggetto la rettificazione di
attribuzione di sesso ai sensi dell'articolo 1 della legge 14 aprile
1982, n. 164, sono regolate dal rito ordinario di cognizione, ove non
diversamente disposto dal presente articolo. 
  2. E' competente il  tribunale, in composizione collegiale, del
luogo dove ha residenza l'attore. 
  3. L'atto di citazione è notificato al coniuge e ai figli
dell'attore e al giudizio partecipa il pubblico ministero. 
  4. Quando risulta necessario un adeguamento dei caratteri sessuali
da realizzare mediante trattamento medico-chirurgico, il tribunale lo
autorizza con sentenza passata in giudicato. Il  procedimento è 
regolato dai commi 1, 2 e 3. 
  5. Con la sentenza che accoglie la domanda di rettificazione di
attribuzione di sesso il tribunale  ordina  all'ufficiale  di  stato
civile del comune dove è stato compilato l'atto di nascita di
effettuare la rettificazione nel relativo registro. 
  6. La sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso non ha
effetto retroattivo. Essa determina lo scioglimento del matrimonio o
la cessazione degli effetti civili conseguenti alla trascrizione del
matrimonio celebrato con rito religioso. Si applicano le disposizioni
del codice civile e della legge 1° dicembre 1970, n. 898. 
          Note all'art. 31: 
              - Si riporta il testo dell'articolo 1  della legge 14
          aprile 1982, n. 164 (Norme in materia di rettificazione  di
          attribuzione di sesso), come modificato dal presente
          decreto legislativo: 
              «Art. 1. - La rettificazione si fa in forza di sentenza
          del tribunale passata in giudicato che attribuisca  ad  una
          persona sesso diverso da quello enunciato nell'atto di
          nascita a seguito di intervenute modificazioni dei suoi
          caratteri sessuali. 
              Le controversie di cui al primo comma sono disciplinate
          dall'articolo 31 del decreto legislativo 1° settembre 2011,
          n.150.». 
              - La legge 1° dicembre 1970, n. 898, reca: «Disciplina
          dei casi di scioglimento del matrimonio.».

Versione PDF dell’art. 35 del Decreto legislativo 150/2011

Se vuoi, puoi scaricare l’art. 31 del Decreto legislativo 150/2011 in PDF.