Guida completa alla detransizione di genere in Italia

Detransizione di Genere: Cosa è? Percorso completo

La detransizione di genere è un percorso molto complesso e caratterizzato da diverse fasi.

I principali problemi connessi al percorso di detransizione di genere o ritransizione di genere sono:

  • Confusione identitaria, causata da una crisi di identità (per un sentimento di conflitto innanzitutto interiore)
  • Incomprensione sociale, per eventuali giudizi che tendono a isolamento e critica (tali da generare anche conflitti familiari, con il partner e, in generale, con chiunque
  • Sentimento di rimorso e rammarico, per l’idea o la scelta di ripetere il percorso di transizione di genere

In Italia, si stima che circa l’1% delle persone che hanno completato il percorso di transizione di genere intraprenda successivamente un percorso di detransizione. Mentre i dati del nostro studio legale possono fornire un dato dello 0,26%.

Sono l’avvocato Gianluca Piemonte e, insieme all’avv. Alessandra Scaffidi, siamo tra i più noti avvocati esperti in Italia nel processo di transizione di genere Mtf e FtM. Il nostro studio legale Piemonte, da oltre 10 anni, ha fornito assistenza ad oltre 1000 persone per il cambio genere di italiani residenti in Italia e all’estero.

In questo articolo ti parlerò della detransizione di genere, mostrando l’iter da seguire per avviarla/completarla sul piano personale (psicologico ed endocrinologico) e legale.

Cosa significa Detransizione?

Perché e come si arriva alla detransizione: pressioni esterne, timori sugli ormoni, rifiuto sociale, e i piani sociale, legale e medico
Transizioni e detransizioni di genere dal 2020 al 2024 secondo i dati dello studio

La detransizione di genere è il processo attraverso il quale una persona che ha precedentemente intrapreso una transizione di genere decide di ritornare al proprio sesso biologico assegnato alla nascita.

Si può quindi parlare di detransizione o ritransizione di genere se era stato già completato in precedenza il percorso di transizione. E cioè se la persona aveva ottenuto dal tribunale una sentenza di rettificazione di genere passata in giudicato, in forza della quale aveva già rinnovato l’atto di nascita.

La detransizione di genere, a sua volta, è completata se l’atto di nascita verrà nuovamente modificato dalla sentenza del tribunale passata in giudicato (da MtF a FtM e da FtM a MtF).

Il termine detransizione deve essere però distinto dal concetto di “rimpianto“, perché la decisione di ritransito può essere basata su un cambiamento nell’identità di genere o su altri motivi, come problemi di salute, pressione sociale o economica, discriminazione, stigma, convinzioni politiche o convinzioni religiose.

La detransizione è un processo complesso che richiede innanzitutto un supporto professionale psicologico, in modo da garantire il benessere dell’individuo. Andrà anche affrontato l’aspetto ormonale con un endocrinologo. Successivamente, andrà avviato un iter legale per invertire nuovamente la documentazione anagrafica. Più complesso risulta invece l’aspetto fisico-medico, qualora erano state effettuate delle operazione chirurgiche degli organi primari e secondari.

PER APPROFONDIMENTI puoi leggere l’altro mio articolo sulla transizione di genere Come cambiare sesso in Italia? GUIDA in 3+1 step

Motivi

I motivi della ritransizione possono essere diversi e a volte anche sconosciuti alla stessa persona che, però, percepisce la necessità di ritornare al genere precedente.

In uno studio recente, su 2.242 individui reclutati che hanno fatto la detransizione, molti hanno affermato che la detransizione era in parte dovuta a:

  • fattori esterni (come la pressioni familiari, aggressioni sessuali, ambienti scolastici o sociali non affermativi)
  • preoccupazioni sugli effetti ormonali a lungo termine
  • rifiuto sociale nella transizione
  • depressione o suicidalità
  • disagio con le caratteristiche sessuali sviluppate durante la transizione
  • perché “era semplicemente troppo difficile per me“
  • e molti altri diversi caso per caso

Metodi

Generalmente, la ritransizione può comportare i seguenti cambiamenti:

  • sociali, riguardo abbigliamento, nome proprio e pronomi
  • legali, riguardo la variazione del nome legale e nel genere legale sui documenti (di cui si occupa il nostro studio legale
  • medici/fisici, riguardo terapia ormonale sostitutiva e chirurgia di affermazione di genere

Differenza tra transizione di genere e ritransizione di genere

Il percorso di transizione e ritransizione è sostanzialmente identico:

  1. Step psicologico, con relazione per assenza della disforia di genere
  2. Interruzione della terapia ormonale
  3. Iter legale per chiedere al tribunale un nome coincidente con il nuovo genere maschile o femminile
  4. Operazione chirurgica per la riassegnazione del sesso biologico

Tempi della detransizione

La detransizione può essere momentanea?

Sì, certamente.

La detransizione, se intesa come il sentimento di intraprendere un percorso esplorativo per ritornare alla precedente identità, può essere momentanea.

Ovviamente, la detransizione di cui si parla in questo articolo riguarda chi già ha (o avrà) una relazione psicologica sull’assenza di disforia di genere.

Come hai letto, sono un avvocato che si occupa dell’iter legale per chiedere il cambio nome e genere sui documenti.
Per cui, se pensi di vivere solo una fase transitoria, è bene rivolgersi esclusivamente a psicologici, psicoterapeuti o psichiatri.

Mentre se stai intraprendendo un percorso di detransizione per chiedere il cambio del nome e dei documenti, allora puoi contattarmi per poter ricevere il mio supporto nell’iter legale di ritransizione di genere.

1. Percorso psicologico per la Ritransizione

Il percorso psicologico per la ritransizione: la relazione attesta che la disforia di genere non è più presente

Il percorso di detransizione inizia con una profonda riflessione personale, alla quale bisogna concedere un certo lasso di tempo, per non prendere decisione affrettate e superficiali. È essenziale valutare le proprie motivazioni e bisogni, dedicando tempo alla comprensione di se stessi.

Tale percorso deve poi continuare con un supporto psicologico da parte di professionisti (psicologi, psicoterapeuti o psichiatri). Un professionista può aiutarti a esplorare le tue emozioni e a delineare un percorso chiaro e sostenibile. Inoltre, unirsi a gruppi di supporto, sia online che locali, può offrire un importante sostegno emotivo, permettendoti di condividere esperienze e ottenere consigli da chi ha vissuto situazioni simili.

Spesso, chi ha già ottenuto il mutamento di genere è seguito da uno psicologo o psicoterapeuta. È quindi consigliabile continuare a lavorare con lo stesso professionista durante il percorso di detransizione. Per chi non ha ancora un supporto psicologico, è altamente raccomandato iniziare a lavorare con un terapeuta. Un supporto professionale può offrire l’assistenza necessaria per affrontare le sfide emotive e psicologiche associate alla detransizione, garantendo un percorso più sereno e consapevole.

L’iter psicologico può essere caratterizzato da questi fasi:

  • Valutazione Iniziale, per comprendere le motivazioni e le esigenze personali dell’individuo orientato effettuare un’altra transizione di genere
  • Supporto continuativo psicologico, che può includere sessioni regolari con un terapeuta per affrontare le emozioni e le sfide che emergono durante il processo
  • Gestione delle aspettative, riguardo al processo di detransizione, compresi i cambiamenti fisici e le reazioni sociali

La diagnosi sulla necessità della detransizione di genere

Se stai cercando informazioni sulla ritransizione, di sicuro avevi già completato il percorso di transizione di genere.

Ricorderai quindi che la diagnosi di disforia di genere era uno dei documenti fondamenti da presentare in tribunale per chiedere il cambio di genere.

Allo stesso modo, anche per la ritransizione di genere in tribunale sarà necessaria una relazione psicologica che confermi la necessità di ritornare al proprio genere biologico assegnato alla nascita.

La relazione psicologica dovrà quindi attestare:

  • l’assenza della disforia di genere
  • la necessità di ritransitare al genere assegnato alla nascita, per una migliore realizzazione della propria personalità
  • [… e altri aspetti importantissimi che suggeriamo ai clienti che decidono di affidarsi al nostro supporto per l’iter legale in tribunale nel processo di ritransizione]

PER APPROFONDIMENTI leggi l’articolo sul Percorso di transizione: con esperienze reali

2. Percorso endocrinologico per la Ritransizione

Il percorso endocrinologico per la ritransizione: la terapia ormonale si sospende con gradualità e solo su parere dell’endocrinologo

Sul piano endocrinologico, è importante non assumere iniziative senza un parere dell’endocrinologo.

La terapia ormonale precedentemente assunta aveva consentito di modificare i caratteri sessuali secondari (in senso mascolinizzante o femminilizzante).

Nel percorso di detransizione tale terapia andrà in definitiva interrotta, ma è opportuno sospenderla con gradualità sotto il consulto medico specializzato.

Le fasi principali del percorso endocrinologico sono:

  • Consulto iniziale, a seguito della consultazione con l’endocrinologo per valutare lo stato ormonale attuale e discutere delle opzioni disponibili per la detransizione
  • Interruzione della terapia ormonale, preceduta da una sospensione graduale degli ormoni assunti, in modo da minimizzare gli effetti collaterali
  • Monitoraggio costante, sotto la visione dell’endocrinologo, per garantire un ritorno ai valori normali del sesso assegnato alla nascita
  • Gestione degli effetti collaterali, derivanti dalla sospensione della terapia ormonale
  • Supporto nutrizionale e medico, per controllare la salute generale durante il processo di adattamento ormonale
  • Pianificazione a lungo termine, per il monitoraggio continuo della salute endocrina e il benessere generale

Ai clienti che avevano effettuato l’iter legale in tribunale con il mio supporto legale, suggerivo di inviarmi una copia degli ormoni assunti, non essendo necessaria una relazione endocrinologica.

Nel caso del percorso di detransizione, invece, è necessaria una relazione endocrinologica che attesti l’interruzione della terapia ormonale, con descrizione degli effetti sul corpo. Ciò consente di fornire una prova dell’interruzione della terapia ormonale.

3. ITER LEGALE per la Detransizione di genere

Chi può chiedere la detransizione di genere: italiani in Italia, iscritti AIRE, doppia cittadinanza, minorenni con il consenso dei genitori

Per la detransizione di genere, è necessaria una sentenza del tribunale competente in base al luogo di residenza.

Tale sentenza, consentirà di rifar modificare l’atto di nascita, per la riassegnazione dello stesso genere avuto alla nascita.

Solo un Tribunale italiano può autorizzare con una sentenza:

  • la rettificazione del sesso (FtM o MtF)
  • il cambio del nome. Per cui, non necessariamente dovrà essere scelto il precedente nome anagrafico, essendo sufficiente scegliere un nome dello stesso genere della ritransizione
  • eventualmente l’operazione chirurgica, non essendo necessaria, come non era stata necessaria nel percorso di transizione

Chi può avviare l’iter legale di ritransizione

Il ricorso per la ritransizione di genere può essere presentato da:

  • italiani residenti in Italia
  • italiani residenti all’estero, iscritti all’AIRE
  • stranieri con cittadinanza italiana
  • stranieri senza cittadinanza italiana e regolarmente residenti in Italia, se nel loro paese non è ammessa o è stata negata (per violazione di diritti umani) la rettificazione del sesso

Anche i minori di età con cittadinanza italiana possono presentare il ricorso, con il consenso dei genitori. In caso di consenso di un solo genitore, il caso va valutato in modo specifico con l’avvocato esperto nella ritransizione di genere.

APPROFONDIMENTI: Leggi l’articolo sul Cambio sesso minorenne. Quando è possibile? Se sei sposato o separato, leggi l’articolo Unione civile o divorzio? Effetti del cambio sesso

Deposito ricorso in Tribunale

Il ricorso al tribunale per la detransizione: si deposita con un avvocato nel luogo di residenza, con le due perizie

Il ricorso deve essere depositato necessariamente da un avvocato, perché non è possibile rivolgersi al Tribunale in autonomia.

Il ricorso va depositato al Tribunale competente per territorio, che è quello del luogo di residenza del transessuale.

Il processo in tribunale per la detransizione di genere è telematico, per cui puoi ricevere il supporto legale del nostro studio legale se sei residente in qualsiasi provincia in Italia o all’estero. Il nostro studio legale ha già depositato ricorsi in tutti i tribunali in Italia, avendo anche una rete di collaboratori in tutte le provincie in Italia.

Per gli italiani iscritti all’AIRE e gli stranieri con o senza cittadinanza italiana, può essere utilizzata una strategia differente, che suggerisco però solo ai miei clienti.

Quali sono i documenti necessari per il cambiamento sesso?

Al ricorso bisogna allegare, principalmente:

  • perizia psicologica, con attestazione dell’assenza della disforia di genere
  • perizia endocrinologica, con attestazione dell’interruzione della terapia ormonale
  • certificato di stato libero, per dimostrare di non essere sposati. Mentre per chi è sposato/a o unito civilmente va depositato il certificato di matrimonio o di unione civile
  • certificato di residenza, per dimostrare la competenza territoriale del tribunale

Per gli stranieri o gli italiani iscritti all’AIRE è necessario allegare altri documenti riguardanti la residenza AIRE o l’acquisto della cittadinanza.

Le perizie straniere psicologiche ed endocrinologiche possono essere tradotte in italiano, per cui non è necessario rifarle in Italia.

In casi particolari, suggerisco ai nostri clienti il deposito di ulteriore documentazione, così da evitare che il giudice possa fare inutili rinvii di udienza per chiedere nuova documentazione e si possa in questo modo risparmiare tempo per completare il processo di detransizione.

Udienze in Tribunale

Il processo in Tribunale per la ritransizione di genere è simile a quello per la transizione.

Il giudice esamina la documentazione e i fatti presentati nel ricorso scritto dall’avvocato per decidere se nominare un consulente tecnico d’ufficio (C.T.U.) o procedere con un’udienza conclusiva.

La nomina del C.T.U. dipenderà esclusivamente dalla decisione del giudice, anche se i nostri ricorsi sono strutturati con argomentazioni giuridiche che cercano di evitare tale nomina del CTU. In ogni caso, la nomina del CTU non deve essere vista come un ostacolo, ma come un modo per verificare l’assenza di disforia di genere attraverso un esperto di fiducia del giudice.

La persona interessata dovrebbe essere presente almeno alla prima udienza, accompagnata da un avvocato che collabora con il nostro studio legale.

La presenza personale in udienza, infatti, può aiutare a convincere il giudice, mostrando un aspetto diverso dal genere indicato nei documenti.

Durata del processo in Tribunale

La durata del processo in Tribunale non è prevedibile, perché dipende soprattutto dalla velocità del giudice nel gestire i tutti i fascicoli della sua sezione.

In genere, i processi affidati al nostro supporto legale hanno una durata media è di circa 6 mesi.

Il ruolo dell’avvocato è cruciale, poiché può adottare strategie che accelerano il processo. L’assistenza di un legale esperto può ridurre i tempi procedurali fino al 45%, rendendo il procedimento più rapido ed efficiente.

Avvocato esperto nella detransizione di genere

La detransizione di genere è molto più difficile da ottenere rispetto alla transizione di genere.

Le percentuali di successo della detransizione sono più ridotte rispetto alla transizione, in quanto molti giudici tendono a fornire decisioni più rigide e severe nella valutazione dei presupposti.

Le maglie sono più ristrette. Per questo motivo il supporto di un avvocato esperto nella ritransizione di genere è fondamentale.

In questo senso, molti pensano che sia sufficiente presentare un ricorso al tribunale della propria città con un avvocato della stessa città. Apparentemente, un avvocato della propria città dà una maggiore comodità.

L’iter legale per la riassegnazione sessuale richiede l’assistenza di un avvocato che si occupa di questa materia, il quale offre numerosi vantaggi:

  • Competenza specifica, con una profonda conoscenza della materia e delle strategie processuali da adottare, sia per aumentare le probabilità di accoglimento del ricorso, sia per velocizzare i tempi processuali
  • Efficienza, per la possibilità di ridurre tempi e costi processuali grazie a un ricorso ben redatto per il tuo caso specifico
  • Precedenti giudiziari, che potranno essere citati nel ricorso per rafforzare la tesi difensiva e aumentare le probabilità di successo

È cruciale ricordare che il procedimento legale non è di routine e che non tutti i ricorsi sono automaticamente accettati dal tribunale. È necessario un ricorso strutturato e ben argomentato, con il coinvolgimento del Pubblico Ministero, per convincere il giudice a autorizzare la rettificazione del genere e il cambio del nome. Allegare sentenze precedenti di successo può essere determinante.

Come avvocato che si occupa della rettificazione del sesso secondo la legge 164, sono disponibile a seguire il tuo caso in ogni provincia italiana.

Scrivimi con il modulo presente nella pagina CONTATTACI e raccontami la tua storia. Sarò disponibile a poter difendere i tuoi diritti e a occuparmi di tutta la burocrazia per il cambio sessualità.

Quale avvocato può assisterti nel percorso di ritransizione?

Molti si chiedono se per il percorso di detransizione sia necessario nominare lo stesso avvocato del precedente percorso di transizione.

La risposta è no, perché puoi nominare anche un avvocato diverso.

Il nostro studio è infatti contattato sia dai precedenti clienti sia dai nuovi clienti, che in precedenza erano supportati da altri avvocati.

4. Operazione chirurgica di detransizione di genere

L’operazione chirurgica di detransizione è una scelta: dal 2024 non serve più un’autorizzazione giudiziale a parte

L’operazione chirurgica per la detransizione di genere non è sempre necessaria, ma è facoltativa. Essa dipende dalle esigenze individuali.

Alcune persone possono scegliere di sottoporsi a interventi chirurgici per ripristinare caratteristiche fisiche specifiche del sesso assegnato alla nascita, mentre altre possono optare per non farlo.

Le decisioni riguardo agli interventi chirurgici dovrebbero essere prese in consultazione con medici specialisti e considerando le condizioni di salute fisica e mentale dell’individuo.

Se deciderai di effettuare l’operazione dei caratteri primari, sarà comunque necessario ottenere una sentenza che ti autorizzi a ritornare al genere precedente e con il nome di tale genere. Dal 2024, infatti, non è più necessario ottenere l’autorizzazione all’operazione chirurgica per la ritransizione, in quanto è sufficiente ottenere la sentenza che ti autorizza a ritornare al genere precedente.

PER APPROFONDIMENTI puoi leggere l’altro mio articolo Operazione cambio sessualità: Costo, Iter e Info utili

CONCLUSIONI sulla detransizione di genere

In questo articolo hai quindi compreso che il percorso di detransizione è analogo al percorso di transizione di genere:

  1. Percorso psicologico, con uno psicologo, psicoterapeuta o psichiatra, per ottenere una relazione che attesti l’assenza di disforia di genere
  2. Interruzione della terapia ormonale, con il consulto di un endocrinologo che rilascerà una relazione che attesti ciò
  3. Iter legale, con un avvocato esperto, per chiedere al tribunale il cambio nome e genere
  4. Operazione chirurgica (eventuale, non obbligatoria)

Siamo tra gli avvocati più esperti in Italia sul percorso di transizione e detransizione. Quindi conosciamo già le tue ansie e le preoccupazioni per questa scelta, perché abbiamo ascoltato tante storie simili di italiani e stranieri.

Raccontaci la tua storia, gli obiettivi e i progetti di cambiamento.

Potrai ricevere il nostro supporto legale:

  • sia se eri nostro cliente nel precedente percorso di transizione
  • sia se in precedenza avevi un altro avvocato

Saremo contenti di poter aiutare anche te in questo percorso di detransizione, occupandoci di tutti gli aspetti burocratici in Tribunale.

Ricordati che se hai un reddito personale inferiore a 13.659,64 € la nostra assistenza processuale è gratuita e pagata dallo Stato (potrai infatti beneficiare del gratuito patrocinio).

Ci sono 2 modi per poterci CONTATTARE SUBITO in modo gratuito e avere maggiori informazioni:

  1. Scrivere una mail a supporto@studiopiemonte.com
  2. Compilare il MODULO nella pagina CONTATTACI

Abbiamo già aiutato migliaia di persone nell’iter legale per il cambio genere e sarò felice di poter aiutare anche te.

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