Come avere un doppio cognome in Italia

Doppio Cognome: Guida Pratica dell’Avvocato

Stai cercando informazioni su come poter avere un doppio cognome in Italia?

Gli unici 2 modi per poter aggiungere un secondo cognome sono:

  1. Al momento della nascita. In questo caso, la scelta va fatta dai genitori al momento della dichiarazione di nascita. Ma il doppio cognome da poter aggiungere è solo quello materno
  2. Con una istanza da presentare alla Prefettura. In questo caso, il cognome può essere cambiato in qualsiasi momento della propria vita (da minorenne o maggiorenne). Inoltre, il doppio cognome può essere quello materno, di un parente, di fantasia, ecc.

La differenza tra i 2 modi è questa:

  1. L’aggiunta del cognome materno al momento della nascita è sempre possibile dal 2022 per i nuovi nati
  2. L’aggiunta di un doppio cognome con una istanza alla Prefettura è più difficile da ottenere (oltre il 95% delle istanze sono rigettate), ma non è impossibile con un supporto legale specializzato. Oltre 5.000 persone ogni anno riescono a cambiare il proprio cognome

Sono l’avvocato Gianluca Piemonte, tra i pochissimi avvocati specializzati in Italia nella scrittura dell’istanza alla Prefettura per la richiesta di cambio nome e cognome, compreso l’aggiunta di un doppio cognome.

In questo articolo troverai una guida completa, pratica e semplice su come poter aggiungere un altro cognome a quello che già hai in anagrafe.

Ma prima di spiegarti come fare per ottenere il doppio cognome è molto utile fare delle premesse che ti faranno comprendere meglio l’argomento.

Cosa significa avere un doppio cognome

Il significato del doppio cognome in Italia consentire il riconoscimento affettivo e risolvere problemi per cognomi ridicoli o vergognosi

Avere un doppio cognome significa avere un cognome composto da 2 parole su tutti i documenti anagrafici (carta di identità, passaporto e patente), oltreché su altri documenti ufficiali (codice fiscale, atti anagrafici, ecc.).

La scelta di avere un doppio cognome può nascere da diversi motivi:

  • riconoscimento affettivo nei confronti della persona che ha il cognome che si vorrebbe acquisire (madre, compagno della madre, parente, persona estranea che però ha avuto un ruolo fondamentale nella propria vita)
  • risoluzione di problemi di omonimia (come nel caso di chi ha un cognome diffuso e vorrebbe rendere la propria anagrafica particolare, per differenziarsi da omonimi)
  • evitare ridicolaggine o vergogna (come nel caso di chi affianca un secondo cognome a tale scopo)
  • ecc.

Il doppio cognome è una pratica sempre più diffusa in Italia, mentre in altri paesi è la regola (ad esempio la Spagna).

Il nostro studio legale, ogni anno, registra un aumento del 180% delle consulenze legali fornite per aggiungere un doppio cognome.

La legge che permette di aggiungere il doppio cognome

In Italia, la legge prevede che:

Ogni persona ha diritto al nome che le è per legge attribuito. Nel nome si comprendono il prenome e il cognome. Non sono ammessi cambiamenti, aggiunte o rettifiche al nome, se non nei casi e con le formalità dalla legge indicati.

Art. 6 codice civile

Per cui il cognome può essere cambiato solo con le formalità previste dalle legge e solo per chi ha la cittadinanza italiana.

In particolare, bisogna distinguere le due ipotesi descritte all’inizio di questo articolo.

Al momento della nascita, è possibile aggiungere (solo) il cognome materno tramite una dichiarazione all’ufficiale di stato civile. A prevedere ciò, però, non è stata una legge ma la recente sentenza della Corte Costituzionale italiana del 2022, la quale ha previsto che:

il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine dai medesimi concordato, salvo che essi decidano, di comune accordo, di attribuire soltanto il cognome di uno dei due. In mancanza di accordo sull’ordine di attribuzione del cognome di entrambi i genitori, resta salvo l’intervento del giudice in conformità con quanto dispone l’ordinamento giuridico.

Sentenza della Corte Costituzionale n. 131/2022 del 31 maggio 2022

Tale interpretazione della sentenza della Corte Costituzionale, però, non ha efficacia retroattiva. Questo significa che l’aggiunta del cognome materno tramite una semplice dichiarazione è possibile solo al momento della nascita e per i figli nati dopo il giorno 1 giugno 2022.

Per chi invece è già stato dichiarato alla nascita, e cioè ha già un cognome sui documenti di riconoscimento, la procedura è diversa. Ed infatti l’unico modo per poter aggiungere il cognome materno e, più in generale, qualsiasi doppio cognome, è quello di presentare un’istanza alla Prefettura. L’istanza può essere presentata sia per i minorenni sia per i maggiorenni.

La legge che permette di cambiare cognome è disciplinata dal DPR n. 396 del 2000, artt. 89-94, così come modificato dal DPR n. 54 del 2012.

In questo articolo troverai più sotto una spiegazione dettagliata proprio su tali procedure.

Vantaggi e svantaggi del doppio cognome

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi del doppio cognome

Un doppio cognome è spesso la scelta più adeguata per chi vuole comunque mantenere il precedente cognome che è ormai noto nella società e, allo stesso tempo, vuole raggiungere altri scopi che permetteranno di realizzare meglio la propria personalità.

Un altro vantaggio, è quello di dare un adeguato riconoscimento sul piano affettivo ad una persona molto influente o importante nella propria vita (la madre, nel caso di aggiunta del cognome materno, un parente, il compagno della madre, ecc.).

In questo modo, una persona può mostrare le proprie origini familiari (per il precedente cognome posseduto) e differenziasi dal resto della società (con il doppio cognome aggiunto).

Il doppio cognome consente in particolar modo di mostrare all’esterno il proprio legame con la persona da cui si prende il cognome.

Per chi svolge attività commerciale, vi è la possibilità di sfruttare il cognome come prosecuzione del brand (esempio per una pizzeria del ramo familiare materno). Il nostro studio legale ha fornito ad esempio supporto legale al figlio di una nota imprenditrice italiana, il quale ha potuto aggiungere il cognome materno e proseguire l’attività commerciale senza necessità di registrare un marchio a tale scopo.

Sul piano ereditario, non si perderà nessun diritto, perché l’eredità è legata ai diritti della persona e non all’anagrafica che può anche cambiare nel tempo.

Non ci sono invece particolari svantaggi, considerato che, una volta sbrigate le pratiche burocratiche iniziali per ottenere i nuovi documenti, l’anagrafica sarà aggiornata per sempre in modo automatico dal Comune e dall’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede al codice fiscale?

Come cambia il codice fiscale se si aggiunge un doppio cognome

Il codice fiscale è un codice che serve all’identificazione in modo univoco di una persona fisica.

Il codice fiscale è generato in base a un algoritmo.

Ad esempio le prime tre lettere del codice fiscale sono prese dalle consonanti del cognome o dei cognomi nel loro ordine (ad esempio per il cognome Renga → RNG). Se invece le consonanti sono insufficienti, allora verranno prese anche le vocali nel loro ordine e dopo le consonanti (per esempio per il cognome Rosi → RSO). Per i cognomi con meno di tre lettere, la parte di codice viene completata aggiungendo la lettera X (per esempio per il cognome Fo → FOX).

Per le successive lettere del codice fiscale si utilizzano anche delle tabelle (ad esempio in base al comune di nascita, ecc.).

Se pensi quindi di aggiungere un doppio cognome o in generale pensi di cambiare nome o cognome, puoi calcolare il nuovo codice fiscale CLICCANDO QUI.

In Italia, ogni anno, sono oltre 5.000 le persone che cambiano il nome o cognome, per cui l’attribuzione di un nuovo codice fiscale NON ha nessuna conseguenza dannosa.

Non c’è nessun motivo di preoccupazione per il cambio del proprio codice fiscale!

Sarà l’Agenzia delle Entrate a generarti un nuovo codice fiscale e ad aggiornare l’anagrafica nazionale in modo automatico. In poche parole, dal giorno successivo al cambio nome/cognome avrai un nuovo codice fiscale registrato in tutti gli uffici pubblici.

Sarà inoltre la stessa Agenzia delle Entrate a spedirti a casa una nuova tessera sanitaria.

Aspetti pratici del doppio cognome

Quali sono le conseguenze nell'ottenere il doppio cognome

Dal giorno successivo in cui otterrai il doppio cognome potrai:

  • richiedere al Comune di residenza una nuova carta di identità aggiornata con la nuova anagrafica
  • sostituire la patente o passaporto con la nuova anagrafica
  • facoltativamente, potrai aggiornare i titoli di studio (diploma, laurea, ecc.). In ogni caso, anche se non aggiornerai i titoli di studio, gli stessi non perderanno nessun valore, in quanto il titolo di studio è legato alla persona e non all’anagrafica, che, come detto, può anche variare nel tempo
  • dovrai firmare con il nuovo cognome (tutti i documenti firmati con data anteriore saranno pianamente validi)
  • non perderai nessun diritto ereditario, perché, come per i titoli di studio, il diritto ereditario è legalo alla persona e non all’anagrafica
  • non sarai obbligato ad aggiornare gli atti di proprietà, i contratti di affitto, ecc. dal momento che i diritti patrimoniali sono anche legali alla persona e non all’anagrafica

I 2 modi per avere un doppio cognome in Italia

Qual è l'iter per il doppio cognome in Italia

Come già accennato, è possibile aggiungere un doppio cognome in due modi differenti.

MODO 1: con dichiarazione al momento della nascita

Aggiunta del doppio cognome al momento della nascita con una dichiarazione all'ufficiale di stato civile

Dal 2022 ai nuovi nati è possibile così comporre il proprio cognome:

  1. Cognome paterno + cognome materno (anche senza il consenso del padre, che infatti non può opporsi al doppio cognome). L’ordine dei cognomi prevede quindi prima quello del padre
  2. Cognome materno + cognome paterno (se c’è il consenso di entrambi i genitori)
  3. Solo cognome materno (se c’è il consenso di entrambi i genitori)
  4. Solo cognome paterno (se c’è il consenso di entrambi i genitori)

Queste regole valgono anche per i figli nati fuori dal matrimonio (coppie di fatto).

Al momento della nascita, però, l’unico doppio cognome da poter attribuire al figlio è solo quello materno. Non sarà quindi possibile aggiungere il cognome di un parente o un cognome di fantasia, perché, come ti dirò dopo, l’unico altro modo per farlo è quello di presentare un’istanza alla Prefettura (in cui il nostro studio legale è specializzato per il supporto nella scrittura dell’istanza).

In pratica, per l’aggiunta del doppio cognome materno al neonato è necessario fare la dichiarazione di nascita entro i termini previsti dalla legge (D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396), e cioè:

  • entro 3 giorni se la nascita è dichiarata presso l’ufficio nascite dell’ospedale o della clinica privata
  • entro 10 giorni se la nascita è dichiarata presso il Comune in cui è avvenuto il parto

Se l’aggiunta del cognome materno non è stata richiesta con la dichiarazione di nascita, l’alternativa è, come detto, quella di presentare un’istanza alla Prefettura (vedi il Modo 2 nel paragrafo sotto).

La dichiarazione al momento della nascita può essere fatta da:

  • uno solo dei genitori, se si sceglie solo il cognome paterno oppure il cognome paterno + cognome materno
  • entrambi i genitori negli altri casi

L’aggiunta del cognome materno al momento della nascita non ha costi.

MODO 2: con istanza alla Prefettura

Aggiunta del doppio cognome tramite un'istanza alla Prefettura

Il secondo modo per aggiungere un doppio cognome è possibile in tutti gli altri casi in cui si è già avuta la dichiarazione di nascita.

Possono quindi aggiungere un doppio cognome sia i minorenni sia i maggiorenni.

Per i minorenni, l’istanza deve essere presentata dal genitore esercente la potestà sul minore.

In questi casi, l’unico modo per poter aggiungere un doppio cognome è presentare un’istanza alla Prefettura.

Però, mentre al momento della nascita si può aggiungere solo il cognome materno, con l’istanza alla Prefettura sono possibili diverse alternative:

I costi per presentare un’istanza alla Prefettura sono bassi e possono variare da 0 a 68 euro.

Tuttavia, è consigliabile presentare già un’istanza alla Prefettura tramite un supporto legale specializzato, come spiegato nel mio articolo su I costi per cambiare nome e cognome

Procedura alla Prefettura per ottenere il doppio cognome

La procedura alla Prefettura è molto semplice.

Come detto, infatti, l’istanza quasi mai è rigettata per un errore nella procedura, ma è rigettata già nella valutazione iniziale dei motivi.

In sintesi, la procedura alla Prefettura per il aggiungere il doppio cognome è questa:

  1. presentare un’istanza scritta alla Prefettura della propria provincia di residenza o dove si trova l’atto di nascita. L’istanza deve essere presentata con una marca da bollo da 16 euro, mentre per i casi in cui il cognome è ridicolo o vergognoso l’istanza può essere presentata gratuitamente. Per i minorenni, il doppio cognome dovrà essere chiesto dai genitori (o tutore). La modulistica già compilata e soprattutto motivata giuridicamente da inviare alla Prefettura ti sarà fornita direttamente da me, se sceglierai il mio supporto legale
  2. la Prefettura potrebbe comunicare che vi sono motivazioni ostative (art. 10-bis legge 241/90) e quindi richiedere di trasmettere delle osservazioni scritte o documenti integrativi
  3. se invece la Prefettura comunica che l’istanza è presa in considerazione, emetterà un decreto che autorizza le affissioni. Questo decreto potrà essere ritirato alla Prefettura consegnando una marca da bollo da 16 euro
  4. chiedere al comune di nascita e di residenza l’affissione del sunto della domanda nell’albo pretorio per 30 giorni consecutivi. Entro questo termine, eventuali interessati possono fare opposizione (si tratta di casi rarissimi)
  5. dopo i 30 giorni dall’affissione, i comuni rilasceranno un verbale che attesta l’affissione
  6. si potrà comunicare alla Prefettura i verbali di affissione al comune
  7. la Prefettura emetterà il decreto conclusivo che concederà il doppio cognome (a questo decreto dovrai attaccata un’altra marca da bollo da 16 euro e consentirà di rendere valido il decreto). Nei rari casi in cui vi erano stati opponenti, il decreto dovrà essere notificato a loro e poi dare prova della notifica alla Prefettura
  8. si potrà chiedere all’ufficio dello stato civile del comune di residenza la modifica del cognome
  9. il comune di residenza farà l’annotazione del cambio del cognome nell’atto di nascita, nell’atto di matrimonio (se sei sposato) e negli atti di coloro che ne hanno derivato il cognome (se hai figli minorenni, mentre per i maggiorenni loro hanno libertà di scelta di modificare anche loro il cognome come quello del padre o di lasciarlo invariato). Se il comune di residenza è diverso da quello di nascita o dove ti sei sposato, allora il comune di residenza si occuperà di fare le comunicazioni d’ufficio agli altri comuni

Casi particolari

Per dare un quadro completo dell’argomento, è bene affrontare anche dei casi particolari.

Si può aggiungere solo una parte del cognome materno? Ad esempio se il cognome paterno è “Bianchi” e il cognome materno è “Verdi Rossi”, si può aggiungere solo il cognome Verdi?

Se il cognome materno si vuole aggiungere al momento della nascita, il cognome materno deve essere aggiunto per intero (ad esempio il neonato dovrà avere il cognome Verdi Rossi, in quando non è possibile aggiungere solo la parola Verdi o solo la parola Rossi). Mentre se alla nascita viene attribuito solo il cognome paterno, è possibile chiedere alla Prefettura solo l’aggiunta di una parte del cognome materno, ma l’istanza dovrà essere motivata in modo particolare.

Si può dividere il proprio cognome e farne uno doppio? Ad esempio da Monterubbiani a Monte Rubbiani.

In questi casi è necessario presentare un’istanza alla Prefettura con una particolare motivazione sui vantaggi pratici del cognome diviso e avvalorare l’istanza con particolari documenti probatori e dichiarazioni testimoniali. Si tratta quindi di una documentazione riservata suggerita ai nostri clienti a supporto delle argomentazioni fattuali e giuridiche da noi scritte nell’istanza.

Conclusioni

In questo articolo hai quindi compreso che è possibile aggiungere un doppio cognome sia al momento della nascita sia successivamente.

La procedura per l’aggiunta del doppio cognome al momento della nascita è molto semplice e certa al 100% (basta solo rispettare la procedura legale per i bambini nati dopo il 2022).

Mentre per chi è già stato dichiarato alla nascita (sia minorenne sia maggiorenne) è possibile presentare un’istanza alla Prefettura.

Oltre il 95% delle istanze alla Prefettura è però rigettata perché l’istanza non è motivata adeguatamente sul piano fattuale e soprattutto giuridico.

Tuttavia ogni anno oltre 5.000 persone riescono a cambiare il proprio cognome.

Sono l’avvocato Gianluca Piemonte, tra i pochi avvocati in Italia ad essere specializzato nella redazione delle istanze per il cambio nome e cognome.

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  • un’istanza già pronta scritta da me (tra i pochi avvocati specializzati in Italia) con argomentazioni persuasive in base al tuo caso specifico con le informazioni che mi fornirai
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  • modelli da compilare per le dichiarazioni sostitutive, testimoniali e di assenso
  • suggerimenti strategici su come far compilare le dichiarazioni sostitutive, testimoniali e di assenso per rafforzare l’istanza
  • istruzioni pratiche e semplici su come inoltrare correttamente l’istanza alla Prefettura competente (tu dovrai solo stampare, firmare e spedire alla Prefettura)
  • supporto e chiarimenti per la presentazione dell’istanza sia via mail sia telefonicamente quando ne avrai necessità

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