Impugnazione sentenze Corte di Cassazione

7 modi per Impugnare la Sentenza della Cassazione

Stai pensando che vorresti impugnare una sentenza della Cassazione?

Le sentenze della Cassazione sono emesse all’ultimo grado di giudizio e non sempre sono impugnabili.

Sono l’avvocato Gianluca Piemonte, un avvocato specializzato nei ricorsi alla Corte europea, e ho impugnato centinaia di sentenze della Corte di Cassazione.

In questo articolo ti parlerò degli unici 7 modi per poter impugnare una sentenza della Cassazione.

Ma prima facciamo un po’ di chiarezza.

Si può ricorrere contro una sentenza della Cassazione?

La Corte di Cassazione è un organo giurisdizionale supremo di ultima istanza che decide su questioni di legittimità.

Per cui la Corte di Cassazione non decide su questioni di merito, come il Tribunale in 1° grado e la Corte di Appello in 2° grado. La Corte di Cassazione decide su questioni di legittimità, riguardanti l’applicazione e l’interpretazione delle norme giuridiche.

Molti quindi pensano che le sentenze della Cassazione non possono più essere impugnate, in quanto emesse dalla Corte che sta al vertice della giurisdizione.

In realtà, si può ricorrere contro una sentenza della Cassazione.

A prevederlo è la legge e non si tratta, quindi, di un escamotage o un cavillo particolare.

Va però fatta una distinzione a seconda che si tratti di una sentenza della Corte di Cassazione della sezione penale o della sezione civile, in quanto si applica una normativa differente.

Impugnazione delle sentenze della Cassazione Civile

Le sentenze della Corte di Cassazione in materia civile, quindi pronunciate dalla sezione civile, possono essere impugnate nei seguenti modi.

1 – Ricorso alla Corte europea (CEDU)

Il mezzo di impugnazione più diffuso nei confronti delle sentenze della Cassazione civile è il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Si tratta di un ricorso da presentare con l’assistenza di un avvocato esperto in ricorsi alla Corte europea entro 4 mesi dalla comunicazione/notificazione della sentenza civile della Cassazione.

Il ricorso si presenta alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo (in Francia) e può essere scritto in italiano, anche se nella fase successiva la corrispondenza tra la cancelleria e l’avvocato sarà in inglese o francese.

Si tratta di un procedimento che in sostanza è scritto (ricorso, atti difensivi e sentenza) e quindi non è necessario che la parte o il suo avvocato siano presenti in Francia.

PER APPROFONDIMENTI puoi leggere il mio articolo con la GUIDA completa per il Ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo

2 – Revocazione straordinaria (o correzione)

Le sentenze o ordinanze della Corte di Cassazione possono essere impugnate per revocazione o per correzione ai sensi dell’art. 391-bis c.p.c. se sono affetti da:

  • errore materiale (si tratta di una svista del giudice nello scrivere, ad esempio doveva scrivere che la causa è vinta dal sig. Mario Verdi e invece scrive Mario Verda)
  • errore di calcolo (si tratta di un mero errore matematico)
  • errore di fatto risultante ai sensi dell’articolo 395, numero 4) (ad esempio il giudice riconosce un diritto di proprietà supponendo, per errore, che nei documenti della causa vi fosse il contratto di acquisto)

La revocazione può, dunque, essere proposta, per errore di fatto, contro tutte le sentenze ed ordinanze pronunciate dalla Cassazione per i seguenti motivi di cui ai numeri 1, 2, 3 e 6 dell’art. 395:

  • 1) se sono l’effetto del dolo di una delle parti in danno dell’altra;
  • 2) se si è giudicato in base a prove riconosciute o comunque dichiarate false dopo la sentenza oppure che la parte soccombente ignorava essere state riconosciute o dichiarate tali prima della sentenza;
  • 3) se dopo la sentenza sono stati trovati uno o più documenti decisivi che la parte non aveva potuto produrre in giudizio per causa di forza maggiore o per fatto dell’avversario;
  • 6) se la sentenza è effetto del dolo del giudice, accertato con sentenza passata in giudicato e in cui la Corte abbia deciso nel merito

Come hai compreso, si tratta di casi rarissimi. Infatti raramente una sentenza della Cassazione è impugnata per revocazione.

3 – Opposizione di terzo

L’opposizione di terzo è invece un mezzo di impugnazione che non spetta alla parte processuale ma, appunto, a un terzo.
Ad esempio Tizio fa una causa contro il Comune e ottiene una sentenza. Ma un terzo (ad esempio un vicino di casa) fa opposizione perché la sentenza pregiudica un suo diritto.

Anche in questo caso, si tratta di un mezzo di impugnazione delle sentenze della Cassazione molto raro.

Impugnazione delle sentenze della Cassazione Penale

Le sentenze della Cassazione penale sono anche impugnabili nei seguenti modi.

4 – Ricorso alla Corte europea (CEDU)

Anche per le sentenze penali della Corte di Cassazione il ricorso alla Corte europea è il mezzo di impugnazione più diffuso.

Può soprattutto consentire la riapertura del processo penale, anche a seguito della condanna definitiva della Cassazione penale.

Si tratta di un ricorso da presentare con l’assistenza di un avvocato esperto in ricorsi alla Corte europea entro 4 mesi dalla comunicazione/notificazione della sentenza penale della Cassazione.

Il ricorso si presenta alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo (in Francia) e può essere scritto in italiano, anche se nella fase successiva la corrispondenza tra la cancelleria e l’avvocato sarà in inglese o francese.

Si tratta di un procedimento, anche se penale, che in sostanza è scritto (ricorso, atti difensivi e sentenza) e quindi non è necessario che la parte o il suo avvocato siano presenti in Francia.

PER APPROFONDIMENTI puoi leggere il mio articolo con la GUIDA completa per il Ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo

5 – Revisione del processo

La revisione del processo penale è una impugnazione straordinaria avverso le sentenze di condanna passate in giudicato e senza limiti tempo, anche nel caso in cui il condannato abbia già espiato la pena.

I casi di revisione del processo penale sono espressamente previsti dall’art. 630 c.p.p.:

  • a) se i fatti stabiliti a fondamento della sentenza o del decreto penale di condanna non possono conciliarsi con quelli stabiliti in un’altra sentenza penale irrevocabile del giudice ordinario o di un giudice speciale
  • b) se la sentenza o il decreto penale di condanna hanno ritenuto la sussistenza del reato a carico del condannato in conseguenza di una sentenza del giudice civile o amministrativo, successivamente revocata, che abbia deciso una delle questioni pregiudiziali previste dall’articolo 3 ovvero una delle questioni previste dall’articolo 479
  • c) se dopo la condanna sono sopravvenute o si scoprono nuove prove che, sole o unite a quelle già valutate, dimostrano che il condannato deve essere prosciolto a norma dell’articolo 631;
  • d) se è dimostrato che la condanna venne pronunciata in conseguenza di falsità in atti o in giudizio o di un altro fatto previsto dalla legge come reato

Si tratta di casi molto rari.

6 – Ricorso straordinario

Il ricorso straordinario avverso le sentenze della Cassazione penale è possibile solo per:

  • errore materiale (si tratta di errore espressivo, nel senso che il giudice voleva scrivere che l’auto avvistata era di colore rosso e invece ha scritto verde)
  • errore di fatto (si tratta invece di errori meramente percettivi e privi di connotazioni valutative che avevano inciso sul contenuto della decisione)

Anche i ricorsi straordinari sono rari.

7 – Rescissione

La rescissione può essere chiesta da chi è stato condannato o è sottoposto a misura di sicurezza con sentenza passata in giudicato nel caso in cui si sia proceduto in sua assenza per tutta la durata del processo.

Ma deve provare che l’assenza è stata dovuta ad una incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo.

CONCLUSIONI: Impugnazione delle sentenze della Cassazione alla Corte europea (CEDU)

Come hai letto in questo articolo, è possibile impugnare le sentenze della Cassazione civile e penale.

Quasi tutte le modalità di impugnazione, prevedono la sussistenza di requisiti necessari.

Ad esempio, se la sentenza civile della Cassazione è affetta da errore di fatto, puoi impugnarla con una “revocazione straordinaria”. Mentre la sentenza penale della Cassazione affetta da errore di fatto puoi impugnarla con un “ricorso straordinario”.

Ma se non sussistono i requisiti che hai letto in questo articolo, allora l’unico modo per impugnare una sentenza della Cassazione è un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Sono un avvocato specializzato nei ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo e ho presentato centinaia di ricorsi alla Corte di Strasburgo.

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